Lawson e difesa: la Virtus batte ancora Ravenna e vede la finale


La Virtus vince anche Gara2 contro Ravenna per 83-74 e si assicura tre match point per andare in finale. Lawson eccelle di nuovo

– di Marco Vigarani –

Se Gara1 aveva offerto poco spettacolo ma tanta solidità, in Gara2 la Virtus ha chiarito di essere superiore per organico, tecnica ed energie a Ravenna che ora avrà due gare in “casa” a Forlì da giocare con il coltello tra i denti e senza nulla da perdere. La serie di semifinale è già sul 2-0 per i bianconeri che però non dovranno concedersi blackout di concentrazione soprattutto ora che hanno ritrovato una difesa efficace ed un buon gioco di squadra: significativo in tal senso aver chiuso con cinque uomini in doppia cifra.

Kenny Lawson è stato decisivo anche in Gara2 contro Ravenna (ph. Schicchi)

L’avvio di Ravenna è a tutto gas con un fantastico Masciadri che però trova degna risposta in Lawson, capace di dare l’immediata scossa ai compagni che iniziano a chiudere ermeticamente su Smith ovvero il principale pericolo in maglia romagnola. Gli ospiti però non demordono e restano a contatto trovando anche il sorpasso sul 22-23 con Sabatini, esempio della ritrovata mira ravennate dalla lunga distanza. Nel secondo periodo però anche la Virtus inizia a sfoderare l’artiglieria pesante piazzando un immediato parziale di 10-0 ispirato da Gentile e ben presto rimpolpato da Ndoja e Spissu fino a toccare un meritato +16 (46-30). Sembra tutto chiuso già all’intervallo sul 48-35 ma alla ripresa dei giochi arriva l’unico vero sussulto di Smith che però trova la pronta risposta di Lawson che regala un nuovo massimo vantaggio alle Vu Nere sul 56-37 che corrisponde purtroppo anche ad un pericoloso blackout: nervosismo, un doppio tecnico e qualche palla persa riavvicinano Ravenna anche se la Virtus mantiene una distanza di sicurezza sempre intorno alla doppia cifra. Nell’ultimo e decisivo periodo serve Umeh per piazzare l’allungo decisivo nonostante la grande vena di Tambone che porta ad un effimero -9 i romagnoli senza però poter ricucire del tutto lo strappo: la gara si chiude sul punteggio di 83-74.

Al termine dell’incontro ecco le parole di coach Ramagli: “Abbiamo difeso bene l’area giocando anche una bella pallacanestro ma dobbiamo imparare a chiudere le partite, specialmente quando prendiamo vantaggi consistenti. Bisogna essere più cinici contro avversari come Ravenna e già venerdì proveremo ad esserlo. Sicuramente c’è la pressione di voler arrivare in fondo, ma ho comunque visto i ragazzi disciplinati e concentrati. Non dobbiamo distrarci e mantenere il giusto atteggiamento“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – ORASI’ RAVENNA 83-74
(24-23, 48-35; 65-54)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 12; Umeh 14 ; Pajola 0; Spizzichini 3; Ndoja 12 ; Rosselli ; Michelori 0; Oxilia NE; Gentile 12; Penna NE; Lawson 22; Bruttini 2. All. Ramagli
ORASI’ RAVENNA: Smith 10; Scaccabarozzi NE; Sgorbati 3; Chiumenti 8; Marks 10 ; Raschi ; Masciadri 12; Tambone 12; Crusca 0; Seck NE ; Sabatini 15. All. Martino

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