Lazio, Genoa e Bologna: effetto domino sulla storia


La Lazio chiede lo Scudetto del 1915 del Genoa che a sua volta vorrebbe quello del 1925 del Bologna. Conto aperto per i rossoblù con il titolo del 1927

– di Marco Vigarani –

La formazione della Lazio del 1915 (ph. Laziopolis)

La formazione della Lazio del 1915 (ph. Laziopolis)

Sono passati ormai cento anni da quel periodo storico in cui anche il calcio viveva momenti di disordine ed i campionati finivano in modo poco ortodosso tra decisioni a tavolino e spareggi. Se i reati cadono in prescrizione ed i ricordi svaniscono, il mondo del pallone è unico anche perchè non riesce a dimenticare torti veri o presunti e periodicamente vive una vampata di giustizialismo spesso in coincidenza con l’estate e la sosta del gioco sul campo. In particolare nei prossimi giorni verrà presa una decisione importante che potrebbe scatenare un effetto domino in grado di riscrivere parte degli almanacchi della nostra Serie A. Il prossimo 4 agosto infatti il Consiglio Federale potrebbe accogliere la richiesta di Claudio Lotito che ha chiesto l’assegnazione almeno ex aequo dello Scudetto del 1915 facendo salire a quota tre titoli la società biancoceleste. Qual è però l’oggetto del contendere? Allora l’alloro veniva assegnato in seguito ad una finalissima tra le prime classificate dei gironi Nord e Sud ma in quell’anno la Lazio non potè contendere il titolo al Genoa a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e così lo Scudetto finì nella bacheca ligure per una delibera unilaterale delle autorità competenti. Di fatto fu premiato il Genoa perchè stimato più forte dell’avversario. L’influenza attuale di Lotito e l’irregolarità di quel provvedimento però potrebbero davvero portare ad uno stravolgimento della storia con oltre un secolo di ritardo.

Scorcio del Littoriale, poi divenuto stadio Dall'Ara  (ph. Bologna)

Scorcio del Littoriale, poi divenuto stadio Dall’Ara (ph. Bologna)

Se il ricorso fosse accolto e di fatto quello Scudetto smezzato tra Lazio e Genoa ecco che però allora si potrebbe scatenare un vero e proprio effetto domino sulla storia del campionato con varie rivendicazioni a prendere forza da questo precedente. In primis sarebbero proprio i liguri a farsi avanti, come già minacciato in tempi recenti, per strappare il titolo del 1925 al Bologna: la Fondazione Genoa ha infatti preparato un corposo dossier che presenterebbe le prove di un complotto ai danni del Grifone. In quell’anno le due formazioni rossoblù si affrontarono per decidere la sfidante che avrebbe poi giocato contro la più debole Alba Roma ma la gara, a detta della sponda genovese, fu viziata da pesanti pressioni dei gerarchi fascisti felsinei con tanto di sparatorie. Questa contestazione del Genoa appare di particolare rilievo se si pensa che quel fantomatico Scudetto potrebbe rappresentare il decimo per il club ligure. Allo stesso tempo però anche il Bologna, oltre a difendere la legittimità del trionfo del 1925, ha da tempo in mano le carte per chiedere l’assegnazione del titolo del 1927. In quell’occasione lo Scudetto venne revocato al Torino per la presunta corruzione di uno dei protagonisti della finale e mai più assegnato lasciando un vuoto nell’albo d’oro della Serie A. Allora però il bolognese Arpinati, presidente della FIGC, scelse questa strada proprio per evitare di essere accusato di favoritismi nei confronti della squadra della propria città natale.

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