Lazovic ammazza la Viola al Marassi. Capolavoro Juric


Al Marassi si recupera la 3^ gara di campionato tra il Genoa e la Fiorentina, sospesa l’11 settembre per grandine. Lazovic segna, il Grifone vola

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza di Nikola Ninković e Miguel Veloso dopo il gol del serbo, valido per la vittoria del Genoa contro la Fiorentina (ph. Quotidiano.net)

L’esultanza di Darko Lazovic e Miguel Veloso dopo il gol del serbo, valido per la vittoria del Genoa contro la Fiorentina (ph. Quotidiano.net)

Il match della 3^ giornata di Serie A tra il Genoa di Ivan Juric e la Fiorentina di Paulo Sousa viene recuperato al Marassi nel giovedì che segue al 13° turno di campionato. L’arena del Grifone si rivela una vera e propria fortezza schiaccia-big, dimostrando che le cadute di Milan e Juventus non sono di certo un caso. I rossoblu confermano i sospetti del tecnico viola, mostrando sin da subito uno stato fisico nettamente superiore, imprimendo il proprio ritmo e costringendo gli avversari ad una fase prettamente difensiva. Da un lato a Kalinic viene preferito a Zarate come “falso nueve”, dall’altro è Ninkovic a completare il reparto d’attacco formato da Simeone junior e Rigoni. Se al 1′ è Zarate a tentare la conclusione, subito dopo è il Genoa a cercare ripetutamente il vantaggio, prima con Rigoni e poi con il Cholito. Il centrocampista veneto non riesce a sfruttare un’uscita avventata di Tatarusanu e si fa intercettare il tiro da Gonzalo Rodriguez; l’argentino, invece, non riesce ad arrivare in tempo su un bell’assist dello stesso Rigoni. Il gol, tuttavia, non si fa attendere: al 37′ la scelta di Juric viene premiata. Ninkovic pennella un cross tagliente da sinistra a destra e Lazovic sbuca da dietro il difensore insaccando alle spalle di Tatarusanu per l’1-0 Genoa. Nella ripresa, i padroni di casa si rendono ancora pericolosi con Simeone, il quale non trova la porta sparando alto dopo un bel numero su Rodriguez. Il match emana una chiara sentenza: questa Fiorentina non può fare a meno di Kalinic e non è un caso che Sousa al 53′ scelga proprio il croato, al posto di Milic, per accendere la manovra dei suoi. Zarate sfiora, così, il pareggio con un gran destro dai 25 metri che si stampa contro la traversa e si perde sul fondo, poi è Vecino a sparare a lato da posizione invitante. Non fa sicuramente meglio Rigoni, bravo a copiare alla perfezione Vecino poco dopo. L’ultimo sussulto di gara viene dai piedi di Bernardeschi, che si smarca alla grande in area di rigore prima di farsi ipnotizzare da Burdisso e rendere vano ogni tentativo Viola. L’incontro si conclude con la vittoria dei rossoblu nella bolgia del Ferraris; per la Fiorentina la sveglia è suonata ancora una volta troppo tardi.

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