Le avversarie dell’Italia: Ibra e il fantasma della Svezia


Parlare della Svezia riporta alla mente ricordi non felicissimi per tutti i tifosi azzurri, in quel maledetto Europeo del 2004. Ibra la stella, il resto…

– di Luigi Polce –

Zlatan Ibrahimovic è la stella indiscussa della Svezia (ph. zimbio)

Zlatan Ibrahimovic è la stella indiscussa della Svezia (ph. zimbio)

Zlatan Ibrahimovic e altri dieci. Volendo essere estremamente sintetici (ma nemmeno troppo), è questa la presentazione della Svezia, prossima avversaria dell’Italia nel gruppo E. Un accostamento già noto dalle nostre parti, che evoca ricordi molto poco dolci. Estate 2004, si gioca in Portogallo e nonostante i dodici anni trascorsi le istantanee sono nitide: il tacco di Ibra che ci mandò ko da un lato del comodino dei ricordi, e il biscottone tra Svezia e Danimarca nell’ultima giornata, che rese inutile la nostra vittoria sulla Bulgaria, dall’altro, con le lacrime di un giovane Cassano e tutta l’amarezza del c.t. Giovanni Trapattoni. Conte spera che a questo giro le cose possano andare in maniera diversa, anche se i ragazzi di mister Hamrén hanno tutte le carte in regola per rappresentare la vera e propria mina vagante del girone: il netto 3-0 sul Galles di domenica scorsa ne è una limpida dimostrazione (e Ibra non è nemmeno andato in gol). Gli scandinavi arrivano al torneo dopo il terzo posto ottenuto nel girone G, dietro ad Austria e Russia, e la vittoria nello spareggio contro la Danimarca durante il quale il “peso” di Zlatan si è sentito in maniera piuttosto netta: 3 dei 4 gol totali messi a segno dai gialloblu portano proprio la firma dell’ormai ex attaccante del Paris Saint Germain. Insomma: non parliamo certo una corazzata, ma in un girone in cui regna l’equilibrio (Belgio a parte) può assolutamente dire la sua. D’altronde anche il bilancio lascia spazio a sogni di gloria: contro il Belgio 3 vittorie e 4 sconfitte; con l’Italia 6 successi, 6 pari e 11 ko (ma c’è il precedente prima citato di Euro 2004, che coincide anche con l’ultima qualificazione della Svezia ad una fase finale di un Europeo); 4 affermazioni e due pareggi al cospetto dell’Irlanda.

Emil Forsberg può essere la sorpresa (ph. zimbio)

Emil Forsberg può essere la sorpresa (ph. zimbio)

Gli 11 gol tra qualificazioni e spareggi di Zlatan Ibrahimovic sono l’arma migliore della Svezia, che a meno di clamorose sorprese dovrebbe schierarsi con un 4-4-2 molto scolastico con Marcus Berg (o John Guidetti in alternativa) ad affiancare in avanti l’ex Milan e Juventus. A centrocampo Forsberg e Larsson avranno il compito di dare profondità alla manovra scandinava, con Kallstrom e Lewicki in mezzo al campo a fare legna e mettere un po’ di ordine. In difesa, invece, l’ex Genoa Granqvist e Johansson proteggeranno l’estremo difensore Isaksson, mentre Olsson e Lustig dovrebbero essere i terzini titolari. Da valutare il possibile impatto di Oscar Hiljemark, reduce da una discreta stagione con la maglia del Palermo, collega di reparto di una vecchia conoscenza della Serie A come Albin Ekdal, ora in forza ai tedeschi dell’Amburgo: l’ex Cagliari è una pedina fondamentale nello scacchiere tattico degli svedesi, ma andranno attentamente analizzate le sue condizioni fisiche. La sorpresa può essere invece Emil Forsberg, 8 reti in 32 presenze in Zweite Bundesliga, la Serie B tedesca, a Lipsia Una curiosità finale: dei 23 convocati, solo in tre giocano in Allsvenskan. Ma si sa che nessuno (o quasi) è profeta in patria…

Probabile formazione Svezia (4-4-2): Isaksson; Lustig, Granqvist, Johansson, Olsson; Larsson, Kallstrom, Lewicki, Forsberg; Berg, Ibrahimovic

 

 

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