Le avversarie dell’Italia: Irlanda pericolosa Cenerentola


Scheda dell’Irlanda, potenziale Cenerentola del girone ma squadra che punta forte sullo spirito di sacrificio e sul gioco di squadra

– di Luca Nigro –

Martin O'Neill, ct dell'Irlanda (ph. Zimbio)

Martin O’Neill, ct dell’Irlanda (ph. Zimbio)

Ai nastri di partenza è di fatto la cenerentola del Gruppo E. La sua storia calcistica non è ricca di grandi risultati e soddisfazioni. D’altronde il calcio non è lo sport nazionale. Eppure il tecnico inglese Martin O’Neill, ha dato una fisionomia ben precisa ai The Boys in Green. La Repubblica d’Irlanda non ha grande qualità nella propria rosa, nonostante gran parte dei 23 convocati giochi in Inghilterra tra Premier e Championship, ma nelle ultime qualificazioni ha mostrato grande lavoro di squadra e spirito collettivo. Doti che certamente agli irlandesi non mancano e derivati dai due più famosi sport dell’isola, il Rugby ed il Gaelic Football (letteralmente calcio gaelico un misto tra football e rugby). E’ alla sua terza partecipazione ad una fase finale di un Europeo (che pareggia le tre qualificazioni ad un Mondiale). Il debutto risale al 1988 quando in Germania i verdi sfiorarono la semifinale battuti dall’Olanda, divenuta in seguito campione. Con Giovanni Trapattoni riesce a qualificarsi agli Europei del 2012 di Polonia e Ucraina grazie a 14 risultati utili consecutivi. Tuttavia nella fase a gironi crolla con tre sconfitte su tre gare. Adesso gli uomini di O’Neill, vogliono sovvertire ogni pronostico e per quello visto in questi ultimi due anni, possono giocarsi le proprie carte con Italia e Svezia anche perché il Belgio al momento rimane la favorita. Giunta terza nel Gruppo D di qualificazione (dietro Germania e Polonia) con 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, l’Irlanda si è guadagnata il pass per la Francia dopo aver battuto la Bosnia Erzegovina agli spareggi (1-1/2-0). L’esordio con la Svezia, previsto per il 13 Giugno, traccerà la prima linea. In caso di vittoria, la squadra di O’Neill potrà affrontare con più serenità la difficile sfida con il Belgio. L’ultima giornata contro l’Italia, potrebbe essere decisiva per entrambe. I precedenti contro queste tre squadre non sono tuttavia incoraggianti. Con tutte si è già scontrata in una fase finale di un Europeo, non riuscendo mai a vincere. In totale contro la Svezia i precedenti sono 10 (3v, 2p, 5s). Simile è l’andamento con il Belgio in 13 partite (3v, 5p, 5s). Sono 13 anche i precedenti con gli azzurri, ma in questo caso è andata ancora peggio (2v, 3p, 8s). L’ultimo proprio a Euro 2012 con la vittoria degli azzurri a Poznan per 2-0 grazie alle reti di Cassano e Balotelli.

Robbie Keane è ancora la stella dell'Irlanda

Robbie Keane è ancora la stella dell’Irlanda anche a 36 anni (ph. Zimbio)

I numeri sono importanti ma contano fino ad un certo punto poiché l’Irlanda ha mostrato, anche nelle ultime amichevoli, di essere squadra molto complicata da affrontare forte in difesa (appena 8 gol subiti) e capace di cambiare forma di partita in partita o addirittura in corso di gara. Il 4-3-1-2 e il al 4-4-1-1, sono i moduli che O’Neill ha più utilizzato grazie soprattutto alla versatilità di alcuni suoi giocatori come Robbie Brady (specialista sui calci piazzati) e Seamus Coleman due esterni bravi negli inserimenti da dietro. James McCarthy funge spesso da schermo davanti alla difesa mentre Wes Hoolahan è il regista della squadra, colui il quale disegna le linee di passaggio per Shane Long e Jon Walters. E’ quest’ultimo, dopo Robbie Keane, la stella della squadra. La sua duttilità permette ad O’Neill di schierarlo da seconda punta, mezzala o sulla fascia quando il tecnico inglese decide cambiare tatticamente la propria squadra. Dicevamo dei 23 convocati. Spiccano i veterani Shay Given, quarant’anni oggi allo Stoke City, e il trentaseienne Robbie Keane. Nell’ultima stagione ai Los Angeles Galaxy, Keane ex tra le tante anche dell’Inter, con le sue 143 presenze e i 67 gol fin’ora realizzati in Nazionale, è il record man nonché capocannoniere irlandese di tutti i tempi. Decisivo anche nelle ultime qualificazioni, Keane ha spesso fatto coppia in avanti con Shane Long, attaccante del Southampton. I due hanno messo a segno 10 gol in 12 partite. Una rosa con un’età media abbastanza elevata (29,8) ma con tanta esperienza. Venti dei ventitre giocatori, giocano in Inghilterra. Gli unici “stranieri” sono appunto Robbie Keane protagonista in Mls insieme a Kevin Doyle dei Colorado Rapids e Jonathan Hayes in forza all’Aberdeen nella Scottish Premier League. Attenzione a non sottovalutare gli irlandesi, da sempre abituati a dare tutto e a non mollare mai. A volte il maggior tasso tecnico può non bastare. Molto spesso serve anche lo spirito di squadra, e l’Irlanda da questo punto di vista ne ha da vendere.

Probabile formazione Repubblica d’Irlanda (4-4-1-1): Randolph; Coleman, Keogh, O’Shea, Brady; Walters, Whelan, McCarthy, Hendrick; Hoolahan; Long.

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