Le due facce dell’Italia calcistica fra affari e scandali


L’Italia calcistica si divide fra chi spende e vince, contro chi fallisce, compra le partite e gioca sporco. Vediamo nel dettaglio le due facce di un sistema calcio che unisce gioie e dolori

– di Massimo Righi –

C’è un Italia che si divide fra fortune e sventure. C’è quella che spende fior di milioni per giocatori da acquistare e quella che fallisce, si trova in difficoltà economiche rilevanti o peggio ancora viene coinvolta da scandali di corruzione e associazione a delinquere. Due facce delle stessa medaglia divise da una cortina di ferro di ipocrisia e amarezza. Quando nel 2006 dopo “Calciopoli” si millantava un ripulisti, un’occasione per rinnovare il calcio e il marcio che portava in seno, quasi dieci anni dopo, bisogna prendere atto di come le cose non siano cambiate affatto.

Mandzukic mentre firma il contratto con la Juventus (ph. juventus.com)

Mandzukic mentre firma il contratto con la Juventus (ph. juventus.com)

Chi ha soldi e programmi… – La faccia sorridente del calcio italiano non cambia volto. Gira e rigira fra chi non si può lamentare ci sono le tre grandi. La Juventus quattro volte scudettata si gode il momento e programma il futuro senza sosta, spendendo ogni anno milioni fitti per non essere da meno con le rivali europee, dato che in Italia non ha rivali. E così mentre i salutano Tevez, firmano Mandzukic. Le milanesi si sono rifatte il look alla orientale. L’Inter di Thohir si specchia negli obiettivi dei cugini e si assicura Kondogbia, centrocampista da 30 milioni prelevato dal Monaco e messosi subito in mostra fra foto e saluti ai neo tifosi, ma non è finita perché il magnate indonesiano vuole anche Motta, Salah, Perisic e chi più ne ha più ne metta. E se il Milan rinfrancato (se il matrimonio si farà) dai soldi di mister Bee si lecca le ferite per lo scippo del mediano, i rossoneri tornano dal vecchio amore Ibrahimovic, strizzano l’occhio a Cavani e cercano uno fra Witsel ed Imbula. Le idee non mancano a Galliani che dovrà farsi perdonare lo sgarro subito. Ma c’è chi sta peggio, come nel sottostante paragrafo delle sfortune. La Roma degli americani invece chiude per Nainggolan dopo i tentennamenti degli ultimi tempi e mette nel mirino Bacca e Benteke: Pallotta vuole un attaccante da gol a raffica e non si fermerà finché non ne avrà regalato uno ai propri tifosi. Chi invece sogna, momentaneamente, in attesa di gioire sono i tifosi del Bologna che passeranno dopo quasi 20 anni di attesa, un’estate senza il patema di sapere se ci sono soldi in cassa per il mercato. L’arrivo di Joey Saputo ha messo a posto le criticità economiche e posto le basi per una serenità che non molte altre compagini della serie A possono patrimonialmente vantare. Ma non arriverà subito il grande nome, si andrà step by step come vanno ripetendo da settimane tutti i dirigenti rossoblù. Infine, una finestra sulla Sampdoria. I blucerchiati si sono visti piovere dal cielo un qualificazione all’Europa League persa sul campo ma riconquistata per le inadempienze del Genoa. Clamorosi scherzi del destino, in un mondo dove tutto è possibile, anche ottenere favori inaspettati dal più acerrimo nemico.

Il presidente del Catania Pulvirenti, arrestato ieri mattina (ph. tg24.sky.it)

Il presidente del Catania Pulvirenti, arrestato ieri mattina (ph. tg24.sky.it)

…e chi trema o piange – In testa alla classifica di chi non sta passando un bel momento c’è il Parma, fallito due giorni fa ufficialmente dopo un campionato passato ad agonizzare, passando fra le false speranze alimentate da possibili compratori poi rivelatisi tutti dei flop. Ora i ducali ripartiranno dalla serie D, senza se e senza ma: una punizione secondo molti solo posticipata dopo il crack Parmalat in cui venne coinvolto Calisto Tanzi e poi il Parma di conseguenza, ma la realtà dei fatti è che i gialloblù dovranno ripartire dal fondo. Notizia di ieri invece è lo scandalo che ha investito il Catania, dove sono finite in manette sette persone nell’ambito di un’inchiesta che accusa le suddette di avere comprato alcune partite del campionato di calcio di Serie B appena concluso, per garantire la vittoria al Catania ed evitare così una sua possibile retrocessione visti gli scarsi risultati ottenuti. Le partite incriminate sono cinque ma potrebbero diventare sei, tutte chiaramente finite con un risultato positivo per gli etnei. Infine, in questo podio al contrario, non si può non citare il Genoa che dopo essersi guadagnato sul campo la qualificazione all’Europa League, non ha potuto dare seguito al traguardo raggiunto non essendo in possesso dei requisiti richiesti dalla Uefa per prendere parte alla manifestazione. La beffa, è che in tutto questo a beneficiare dell’esclusione del Grifone sono i cugini della Sampdoria, qualificati al posto del Genoa. Ma scendendo in Lega Pro, non va dimenticata l’inchiesta denominata “Dirty Soccer”, dove la Polizia ha eseguito decine di fermi in tutta Italia nell’ambito dell’operazione che ha coinvolto calciatori, dirigenti e presidenti di club. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva: 50 i fermi, oltre 70 gli indagati ed oltre 30 le squadre coinvolte.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *