Le statistiche di Bologna-Atalanta


Il Bologna cinico e fortunato della ripresa segna per la prima volta in stagione tre gol nella stessa partita, mandando al tappeto l’Atalanta di Reja

 – di Luigi Polce –

Subito tre punti per Donadoni alla guida del Bologna (ph. zimbio)

Subito tre punti per Donadoni alla guida del Bologna (ph. zimbio)

Buona la prima per Roberto Donadoni, che all’esordio sulla panchina del Bologna coglie un successo prezioso, che dà un po’ di ossigeno ai rossoblù ora distanti solo una lunghezza dal Frosinone, quartultimo in classifica.

Analizzando quelle che sono le statistiche della gara, il primo dato da evidenziare è il seguente: il Bologna, per la prima volta in questa stagione, è riuscito a segnare tre gol nella stessa partita. Niente male per una squadra che, nelle precedenti dieci partite, ne aveva segnati sei risultando largamente il peggior attacco del campionato (primato ora lasciato volentieri al Verona, prossimo avversario del Bfc). Entrando nel dettaglio del match, nel primo tempo si è visto uno dei peggiori Bologna di questo campionato: mollo, con poca qualità e pasticcione, soprattutto a centrocampo dove Donsah e Diawara hanno faticato molto (rispettivamente hanno perso 4 e 3 palloni). Sulle fasce invece Ferrari e Masina andavano in costante sofferenza contro Gomez e D’Alessandro, ma per fortuna dei rossoblù gli ospiti hanno peccato di cinismo davanti a Mirante.

Giaccherini sblocca la gara sfruttando un errore di Toloi: è il simbolo di un Bologna finalmente cinico (ph. zimbio)

Giaccherini sblocca la gara sfruttando un errore di Toloi: è il simbolo di un Bologna finalmente cinico (ph. zimbio)

Cinismo che invece non è mancato al Bologna nel secondo tempo, quando ha calato il tris. Nasce tutto dal cambio intelligente di Donadoni, che nell’intervallo toglie Ferrari per Maietta avanzando di qualche metro la posizione di Masina, esterno di centrocampo in un 3-4-2-1 in fase offensiva. Cambia anche Reja, che inserisce Toloi per Masiello, con il brasiliano ex Roma che regala palla a Giaccherini il quale, quasi incredulo, può trafiggere Sportiello per il vantaggio rossoblù. Da lì il Bologna cambia registro: meno possesso palla rispetto alla prima frazione (55-45% in favore dell’Atalanta nel complesso), ma tanta concretezza appunto. Alla fine infatti, su 10 tiri totali (contro i 5 dell’Atalanta), i rossoblù ne hanno indirizzati la metà verso la porta atalantina, di cui 3 tramutati in gol. Tutta un’altra storia rispetto ad altre partite – ad esempio quella contro il Palermo -, quando non bastavano 7 limpide palle gol per segnare. Oggi, invece, 3 reti con 6 occasioni a disposizione.

La festa è completata dai primi sorrisi di Giaccherini, Destro e Brienza, i tre acquisti estivi dai quali tutti si aspettavano qualcosa in più. Il primo, come detto, ha sfruttato il regalone di Toloi per sbloccare il risultato e riscattare una prestazione sin lì sottotono; il secondo, ha sfruttato una discesa poderosa di Masina per trafiggere dal limite Sportiello, dopo oltre 720′ di digiuno; l’ultimo, infine, è entrato nella ripresa facendo la mezzala e impreziosendo il suo pomeriggio con una perla di rara bellezza. Ora sotto con il Verona, dove il Bologna ha una ghiotta occasione per proseguire il suo percorso di rinascita, dando nel frattempo il colpo del ko ad una diretta avversaria per la salvezza.

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