Le statistiche di Bologna-Chievo


Destro sbaglia il primo rigore stagionale, il Chievo sbanca il Dall’Ara con uno dei due tiri totali scagliati verso la porta rossoblù. Bologna che per una volta pecca di cinismo, nonostante un maggior possesso palla e una superiorità nelle occasioni da gol

– di Luigi Polce –

Giaccherini (il migliore dei suoi) viene steso da Frey e si procura il rigore: Destro poi sbaglierà dal dischetto (ph. zimbio)

Giaccherini (il migliore dei suoi) viene steso da Frey e si procura il rigore: Destro poi sbaglierà dal dischetto (ph. zimbio)

Sesta sconfitta casalinga per il Bologna, che chiude il girone d’andata con un brutto pomeriggio durante il quale i rossoblù hanno disputato una partita opaca, al cospetto di un Chievo al contrario tonico e soprattutto bravo a sfruttare uno dei due tiri scagliati verso la porta di Mirante durante tutto l’arco dei 90′. La decide Pepe al 79′, per l’ex Juventus si tratta del secondo gol consecutivo (terzo in totale) dopo quello realizzato contro la Roma. Una gara in realtà orientata verso lo 0-0, almeno così poteva sembrare seguendo quello che era stato l’andamento con il passare dei minuti. Nel primo tempo regna sovrano l’equlibrio: Donadoni sceglie Mbaye per sostituire Mounier, optando per un 3-5-2 che insabbia le idee al Chievo. Pulgar invece agisce in regia al posto di Diawara, il cileno però dimostra di non avere troppa confidenza col ruolo (per lui 6 palloni persi) e fa quel che può, risultando comunque il migliore in quanto chilometri percorsi (11,34). Viste le tante assenze, da una parte e dall’altra, il match offre una qualità oggettivamente bassa: Birsa e Giaccherini sono gli uomini più pericolosi, gli unici in grado di accendere la luce in qualsiasi momento. Lo sloveno ex Milan è ficcante coi suoi inserimenti tra le linee e guida la classifica delle occasioni da gol (2), così come Giaccherini che macina 11 chilometri in totale e regala al Bologna la possibilità di andare in vantaggio, quando a 10′ dal termine della prima frazione semina Frey che lo stende in area. Sul dischetto va Destro, che calcia centrale trovando la respinta del piede di Bizzarri: per lui e per il Bologna è il primo errore dal dischetto, l’altro penalty concesso era stato invece trasformato nel 2-2 contro la Roma.

Pepe esulta dopo il terzo gol stagionale (ph. lastampa)

Pepe esulta dopo il terzo gol stagionale (ph. lastampa)

Nella ripresa il canovaccio della partita non cambia più di tanto: il Bologna fa possesso (56-44% il dato finale), il Chievo dà le avvisaglie di poter fare gol. Ma si parla appunto di avvisaglie, visto che tra gli sbadigli di occasioni limpide proprio non se ne vedono. Al 60′ allora Donadoni prova a vincerla, inserendo Falco per Mbaye e tornando al classico 4-3-3. Con il cambio di modulo i rossoblù alzano il loro baricentro, senza però portare mai pericoli concreti dalle parti di Bizzarri. A circa 10′ dal termine appunto arriva il gol che decide la gara, con l’azione che nasce da una palla persa di Falco, viene rifinita dal cross di Cacciatore (in sospetta posizione di offside) e conclusa dal gol di Pepe, che piazza il pallone dove Mirante (una sola parata per lui in tutta la gara) non può arrivare.

Il Chievo sale a 26 punti, il Bologna resta a 22 punti, chiudendo il suo girone di andata con la media esatta di un punto a partita per quanto riguarda le gare disputate al Dall’Ara, con il bilancio di 12 gol fatti e 13 incassati.

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