Le statistiche di Bologna-Palermo


Bologna con più occasioni del Palermo ma sprecone, i rosanero con il minimo sforzo portano a casa il massimo risultato, inguaiando il Bologna sempre più solo in fondo alla classifica

– di Luigi Polce –

Mastica ancora amaro il Bologna di Delio Rossi, che contro il Palermo incappa nella quarta sconfitta consecutiva in campionato (settima su otto gare totali) e resta sempre più solo in fondo alla classifica. Rossoblù spreconi e poco lucidi in avanti, puniti al primo affondo dagli ospiti che con il minimo sforzo hanno portato a casa il massimo risultato, fermando così un’emorragia di punti che andava avanti da oltre un mese.

L'esultanza di Franco Vazquez, che con il suo gol ha deciso la sfida del Dall'Ara (ph. zimbio)

L’esultanza di Franco Vazquez, che con il suo gol ha deciso la sfida del Dall’Ara (ph. zimbio)

Dando uno sguardo alle statistiche della sfida, il rammarico non può che aumentare. Il Bologna prevale praticamente in tutte le voci: possesso palla (55-45%), tiri in porta (4-3) e tiri fuori (8-1). La differenza tra le due squadre quindi, sta nell’ingenuità dell’intera retroguardia rossoblù, con Masina che dà il via all’azione del gol rosanero, e nella freddezza di Franco Vazquez, abile a sfruttare la dormita difensiva sull’assist di Hiljemark e a trafiggere inesorabilmente un incolpevole Mirante. Lo stesso Vazquez è stato il calciatore con più tiri in porta di tutti (2), e dopo un avvio così così ha dato una grossa mano ai suoi, soprattutto quando bisognava gestire il prezioso vantaggio. Una volta trovato il gol dell’1-0 infatti, il Palermo ha abbassato i ritmi della partita affidandosi prevalentemente a lanci lunghi (20 contro i 10 del Bologna). Il muro eretto dalla truppa di Iachini ha retto anche grazie al gran lavoro dei due esterni di centrocampo Rispoli e Lazaar, che hanno vinto i rispettivi duelli contro Masina e Ferrari. Il Bologna ha attaccato infatti 10 volte a destra e 11 a sinistra, senza grossa fortuna, così come successo nei 15 tentativi di sfondamento centrale. Il Palermo, invece si è fermato a poco più della metà degli attacchi complessivi, con esito tutto sommato migliore.

Male quindi l’attacco del Bologna, che non è riuscito a convertire in gol una superiorità piuttosto evidente, soprattutto nel primo tempo. Alcune volte il demerito è stato tutto dei giocatori del Bologna (leggi Destro, autore di un paio di errori clamorosi a due passi dalla porta), altre volte invece bisognava solo applaudire Stefano Sorrentino, bravo su Mounier (oggi impreciso nonostante le due occasioni da gol) e superlativo su Rizzo, ad un passo dal pari con un tiro che sembrava destinato in fondo al sacco. Una occasione da rete a testa anche per Mancosu (subentrato a Mounier), Donsah e Brienza (che si divora il pareggio nel finale), con la speciale classifica guidata dall’ex di turno Gilardino, che ha collezionato tre limpide palle gol senza però riuscire ad andare in gol. Rossi per ora resta, ma sabato contro il Carpi sarà davvero l’ultima chiamata.

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