Le statistiche di Bologna-Roma


Bologna con più possesso palla e che interpreta nel migliore dei modi una gara complicata dalle pessime condizioni del terreno di gioco. La squadra di Donadoni continua a identificarsi nel cinismo come arma migliore: 3 tiri nello specchio, due gol. Da rivedere invece l’approccio e la gestione della partita della squadra di Rudi Garcia

– di Luigi Polce –

Il paradosso della 2-2 uscito sulla ruota del Dall’Ara tra Bologna e Roma, è il seguente: fino a qualche minuto prima del fischio d’inizio della gara, tutti o quasi sotto le Due Torri avrebbero sottoscritto per un pareggio; quello stesso risultato che, dopo 97′ minuti di gioco, va stretto ai ragazzi di mister Donadoni per quanto visto in campo.

brighi

Tre palloni recuperati e quasi 11 chilometri coperti da Matteo Brighi, alla seconda da titolare in rossoblù (ph. zimbio)

E’ stato infatti un Bologna tonico, spavaldo e battagliero, che ha interpretato bene sin dall’inizio una partita complicata da un terreno di gioco ben oltre i limiti consentiti dal regolamento, visto che in diversi punti del campo la palla non riusciva a rotolare per la copiosa quantità di acqua presente, con la pioggia che nel frattempo non smetteva di aggravare ulteriormente le cose. Nonostante una situazione del genere, il Bologna si è disimpegnato egregiamente in fase di possesso palla, soprattutto nel primo tempo quando il pallino del gioco era sempre in mano a Gastaldello e soci. Alla fine sarà 51-49 % per il Bologna, comunque un trionfo viste le qualità di palleggio degli avversari. Il difficile compito di impostare per i rossoblù ieri era affidato al solito Diawara, che chiaramente ha faticato più del solito (6 palloni persi) mostrando però la sua solita verve agonistica con 4 recuperi (secondo solo a Nainggolan, che ne ha recuperato uno in più). Si è rivelata azzeccata anche la mossa a sorpresa di Donadoni, che ha scelto l’ex Brighi come terzo di centrocampo: per lui 3 palloni recuperati e quasi 11 chilometri percorsi, non male per uno che era alla seconda apparizione dal 1′. Primo tempo che ha visto il Bologna andare a riposo sull’1-0, grazie al secondo gol stagionale (il primo al Dall’Ara in carriera) per Adam Masina.

La gioia incontenibile di Mattia Destro, che trasforma il rigore del 2-2 e va ad esultare sotto la curva, togliendosi la maglia: ammonito, salterà Torino per squalifica (ph. zimbio)

La gioia incontenibile di Mattia Destro, che trasforma il rigore del 2-2 e va ad esultare sotto la curva, togliendosi la maglia: ammonito, salterà Torino per squalifica (ph. zimbio)

Nella ripresa, la Roma è riuscita a ribaltare il risultato grazie a due calci di rigore concessi dal signor Rocchi, e trasformati dalla coppia bosniaca Pjanic-Dzeko. Il primo, nello specifico, è stato il calciatore più pericoloso dei capitolini con le 4 occasioni da gol messe a referto. 8,5 i chilometri percorsi da Pjanic, terzo in una Roma che nel complesso non è riuscita a portare a casa l’intera posta in palio anche per i venti chilometri di differenza con il Bologna, che ne ha coperti 104 contro gli 84 dei ragazzi di Rudi Garcia. Anche questo è stato decisivo in una prestazione dei rossoblù complessivamente ottima, soprattutto per il cinismo che continua a vedersi sotto la gestione Donadoni: ieri sera, come successo anche contro Atalanta e Verona, Mounier (al quale è stato annullato un gol per un fuorigioco inesistente nel primo tempo) e compagni hanno calciato meno in porta rispetto a quanto succedeva con Rossi, riuscendo però a bucare due volte Szczesny su 5 tiri totali (3 in porta), mentre la Roma ha prodotto lo stesso risultato con tre conclusioni in più (4 in porta). Una partita, in sintesi, sostanzialmente corretta ma molto combattuta, con il conto dei cartellini gialli che alla fine si è fermato a 9 (5-4 per il Bologna). Gli ultimi due sono sicuramente quelli più significativi: all’85’ Torosidis si becca il cartellino giallo per un calcione a Mancosu. Un minuto dopo, un monumentale Giaccherini (tanti spunti e 11,5 km percorsi per lui) ubriaca in area lo stesso laterale greco, costretto a stendere l’ex Sunderland regalando il rigore: meriterebbe l’espulsione per somma di ammonizioni, ma Rocchi lo grazia . Dal dischetto va l’ex più atteso, Mattia Destro, che spiazza Szczesny e va ad esplodere la sua gioia sotto la “Bulgarelli”, togliendosi la maglia: gesto che gli costa il giallo e soprattutto la trasferta di Torino, visto che era diffidato. Con la prestazione mostruosa dell’attaccante marchigiano e un pareggio che sembrava ormai insperato, però, un errore del genere gli si può anche perdonare.

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