Le statistiche di Bologna-Verona


Un Bologna con la spina staccata cade in casa per mano del Verona, che esulta grazie al gol dell’esordiente Samir. Prima vittoria esterna per gli scaligeri, per i rossoblù invece è notte fonda

– di Luigi Polce –

Donsah, 5 palle perse e grosse responsabilità sul gol di Samir (ph. zimbio)

Donsah, 5 palle perse e grosse responsabilità sul gol di Samir (ph. zimbio)

Il terzo ko consecutivo del Bologna, caduto per mano dell‘Hellas Verona ultimo in classifica, lascia pesanti spunti di riflessione per una squadra che ha confermato anche ieri un’involuzione preoccupante ma soprattutto inspiegabile, visto che nemmeno un mese e mezzo fa Mirante e soci si erano presi una vagonata di complimenti poiché capaci di stoppare la lanciatissima Juventus. Al Dall’Ara però, contro gli scaligeri che schieravano i due bolognesi di nascita Gollini e Albertazzi, è sceso in campo il Bologna in versione “estate 2016”: giocatori con la testa già in vacanza, uno su tutti Emanuele Giaccherini, il quale è stato sì il giocatore che ha corso di più tra quelli rossoblù (12,2 km, secondo solo a Viviani che ne ha coperti un centinaio di metri in più), offrendo però una prestazione svagata e senza la solita qualità, con le aggravanti dell’ottima occasione di testa sciupata nella ripresa e del giallo ricevuto al minuto 68, che costringerà l’ex Sunderland a saltare la prossima trasferta di Roma. Insufficienti anche Donsah (5 palle perse e la responsabilità sul gol scaligero), Floccari (cercato poco dai compagni, ma ci mette anche del suo fallendo pure una buona occasione su corner), Mounier (assente per tutto il primo tempo, sostituito all’intervallo da Rizzo). Le pochissime note liete per il Bologna sono arrivate dai subentrati: Brienza (5 palle recuperate) è l’unico in grado di accendere la luce, Rizzo invece l‘unico a calciare in porta, mentre a circa un quarto d’ora dalla fine arriva l’esordio stagionale per Franco Zuculini, che manda in estasi tutto il Dall’Ara.

La gioia di Samir, in gol all'esordio in serie A (ph. Schicchi)

La gioia di Samir, in gol all’esordio in serie A (ph. Schicchi)

A decidere la contesa a favore del Verona però è un altro debuttante di serata, ovvero il difensore centrale brasiliano Samir, arrivato in prestito dal Granada via Udinese il quale in realtà ieri non doveva nemmeno giocare, almeno fino a quando una sindrome influenzale ha estromesso Helander dalla contesa. Stacco di testa imperioso su calcio d’angolo e palla nell’angolino, una rete che frantuma anche un piccolo primato di Donadoni che non era mai arrivato all’intervallo in svantaggio, mentre rafforza le statistiche dell’Hellas: 12° gol di testa della stagione, 17° su palla inattiva. Nella ripresa i rossoblù crescono leggermente ma non basta per pervenire al pareggio, nonostante la superiorità nel possesso palla (61-39%). Poiché nel calcio, banalmente, serve buttarla dentro e quindi cercare la porta, cosa che i gialloblù hanno fatto in misura maggiore: 5-3 il conteggio dei tiri totali, 5-4 quello delle occasioni da gol. I ragazzi di Delneri infine, sono stati bravi anche nel coprire bene gli spazi grazie ad un 4-4-2 scolastico ma efficace grazie alle linee molto strette e compatte (23,43 metri la lunghezza media, più di 3 metri in meno rispetto al Bologna). Tutti fattori che alla fine hanno portato in un’unica direzione: il Bologna incappa nella settima sconfitta interna, meglio solo di Palermo e Verona (a quota 8), mentre gli ospiti si regalano la prima vittoria esterna stagionale, la terza complessiva, e salgono a -6 da dal quartultimo posto. Sognare ancora, dopo ieri sera, appare più che lecito.

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