Le statistiche di Carpi-Bologna


Rossoblù più cinici (e fortunati) rispetto alla gara contro il Palermo, Diawara e Donsah pasticciano in mezzo al campo ma corrono tanto, Masina non si arrende e si riscatta con il gol che decide la gara

– di Luigi Polce –

Finalmente. E’ stato questo il pensiero dei tifosi rossoblù, che nel derby contro il Carpi hanno potuto (finalmente, appunto) gioire grazie alla rete allo scadere di Adam Masina, a piegare definitivamente le resistenze della squadra di Sannino, in 10 per quasi un’ora di gioco dopo l’espulsione di Lollo arrivata per doppio giallo al minuto 38.

Diawara ieri in difficoltà: ben 7 palloni persi per lui (ph. zimbio)

Diawara ieri in difficoltà: ben 7 palloni persi per lui, ma anche primo in termini di chilometri percorsi (ph. zimbio)

In realtà non è stato un Bologna brillante sotto il piano del gioco, come ammesso da Delio Rossi nel post partita, soprattutto in mezzo al campo dove Diawara e Donsah hanno pasticciato molto, risultando alla fine ai vertici della classifica delle palle perse (rispettivamente 7 e 6). Tra i due, Donsah ha le maggiori attenuanti, visto che era al rientro dall’infortunio e non ha evidentemente ancora i 90 minuti nelle gambe. Un Donsah che comunque ha recuperato 5 palloni, dietro solo a Cofie (unico del match con due occasioni da gol), che ne ha recuperata una in più.

Chiaramente, l’espulsione di Lollo ha girato la partita in favore del Bologna, autore di un primo tempo inadeguato durante il quale i padroni di casa erano andati in vantaggio per via della rete di Letizia, che in posizione di fuorigioco sfrutta una grave indecisione di Gastaldello e soprattutto Masina per battere Da Costa, autore comunque di due parate decisive nel corso della partita. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, la truppa di Rossi acciuffa subito il pari grazie a Gastaldello, abile a ribadire il pallone in rete dopo il palo colpito da Rizzo, e si affida ad uno sterile possesso palla (56-44% il dato finale). Emanuele Giaccherini, anche lui al rientro dall’infortunio, con l’uscita di scena di Mounier a inizio ripresa resta l’unico a dare un tocco di imprevedibilità alla squadra: qualità, dribbling e tanta corsa (12, 366 km in totale, di poco dietro a Diawara che è stato il giocatore felsineo a macinare più metri), con i rossoblù però incapaci di far male per davvero ad un Carpi abbottonato nel 4-4-1 disposto da Sannino: vani infatti sono stati gli attacchi sulle fasce (11 a destra, 13 a sinistra), stessa sorte per gli 8 attacchi centrali.

Quasi 12 km percorsi anche per Masina, autore del gol vittoria (ph. Il Resto del Carlino)

Quasi 12 km percorsi anche per Masina, autore del gol vittoria (ph. Il Resto del Carlino)

In pieno recupero però, il Bologna trova il gol che decide l’incontro: Brienza dalla destra mette un pallone in mezzo col suo mancino, Belec a quel punto pensa bene di fare un regalo enorme ai cugini bolognesi respingendo praticamente in zona Masina, che da due passi insacca facendo esplodere il settore ospiti. Tre palloni recuperati e quasi 12 km percorsi anche per Adam, che dopo l’errore sul gol di Letizia ha avuto il merito di non abbattersi e lottare fino alla fine, trovando infine una rete fondamentale. Rossoblù dunque meno belli rispetto alle ultime uscite, ma sicuramente più fortunati e cinici: contro il Palermo, domenica scorsa, nessun gol dopo 7 occasioni da rete; ieri, 2 su 6 palle gol a disposizione. Serviva la scintilla, la vittoria di ieri può essere quella giusta.

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