Le statistiche di Frosinone-Bologna


Un Bologna stravolto rispetto a quello visto contro la Sampdoria (5 cambi su 11) cede al cospetto del Frosinone, che passa grazie ad un rigore di Dionisi. Sette ammonizioni, tra cui il doppio giallo di Oikonomou, e tanti palloni persi sono la fotografia di una serata storta per la banda Donadoni, alla quale stavolta non basta la solita superiorità sul piano della corsa

– di Luigi Polce –

Il momento dell'espulsione di Oikonomou (ph. zimbio)

Il momento dell’espulsione di Oikonomou a Frosinone (ph. zimbio)

Per una sera, è sembrato di rivedere il Bologna di inizio stagione. Quello impaurito, impacciato, quasi spaventato da una serie A che sembrava brutta e cattiva per i bravi ragazzi rossoblù. In effetti sotto la gestione Donadoni ci eravamo abituati a tutt’altro: grinta, cuore e risultati di spessore come la vittoria sul Napoli e sul Milan, il pareggio contro la Roma e i successi in extremis contro le genovesi, giusto per rinfrescare la memoria. Ieri invece è bastato un modesto (con tutto il rispetto) Frosinone per mandare al tappeto il pugile rossoblù, che già nel primo tempo aveva dimostrato di non essere esattamente in serata di grazia: squadra lenta e macchinosa, palla che non gira e Diawara (4 palle perse) che non si accende. Causa probabile di tutto ciò è lo stravolgimento da parte di Donadoni dell’undici iniziale rispetto a quello visto domenica contro la Samp, un po’ per necessità (Gastaldello squalificato e Donsah acciaccato), un po’ per scelta tecnica: dentro dunque Morleo, Ferrari, Brighi, Rizzo e Floccari, con Giaccherini entrato solo nella ripresa e Destro in panca per tutti i 90′. Tutti questi cambi hanno destabilizzato la truppa donadoniana, che soprattutto nella prima frazione sembrava spaesata a livello tattico ma anche mentale, come se le certezze acquisite sin qui fossero tutte sparite in un colpo solo. E ci sono alcuni dati, incontrovertibili, che testimoniano questa situazione: per esempio le 7 ammonizioni, compreso il doppio giallo che ha estromesso Oikonomou (4° espulsione della stagione per il Bfc) dalla gara e ha spianato, al contempo, la strada al Frosinone; oppure la statistica sulle palle perse, che vede tutti giocatori rossoblù nei primi cinque posti (Floccari, Mounier, Diawara, Rizzo, Taider). Insomma, diciamo che un po’ di confusione tra i rossoblù c’era e si è visto.

Ferrari e Diawara sono i rossoblù che hanno corso di più (ph. LaPresse)

Ferrari e Diawara sono i rossoblù che hanno corso di più a Frosinone (ph. LaPresse)

Anche le occasioni da gol parlano chiaro: Frosinone batte Bologna 10-5, con un totale di 6 conclusioni in porta per i ciociari e 5 invece per quanto riguarda gli emiliani. Fa specie poi pensare che l’uomo più pericoloso del Bologna sia stato Alex Ferrari, l’unico tra i suoi ad andare davvero vicino al gol in un paio di circostanze: prima su ottima assistenza di Floccari, che chiude il triangolo con il terzino rossoblù e gli spalanca la porta, con Leali però che è bravissimo a coprire lo specchio della porta; poi con una giocata di alta scuola, controllo di tacco e sombrero a Soddimo con tiro-cross finale ancora respinto dall’estremo difensore ciociaro. Ferrari che, oltre alle occasioni da gol, è stato anche il secondo calciatore rossoblù per chilometri percorsi (10,2), dietro ad Amadou Diawara, per un Bologna che nel complesso ha coperto 99,2 km contro i 96,2 dei padroni di casa. Una superiorità sul piano della corsa (unita a quella nel possesso palla, 59-41%) che stavolta però non è servita ad evitare la dodicesima sconfitta in campionato, la sesta in trasferta dove i rossoblù non perdevano dallo scorso 28 novembre, ko per 2-o in casa del Torino. Guarda caso, lo stesso turno al quale risaliva l’ultima vittoria del Frosinone…

 

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *