Le statistiche di Lazio-Bologna


La Lazio surclassa il Bologna a livello di pericolosità offensiva (possesso, tiri, occasioni e corner) ma la manovra rossoblù rispecchia le indicazioni fornite da Rossi in ritiro. Quattro esordi in Serie A

– di Marco Vigarani –

10 tiri in porta della Lazio: Mirante super impegnato all'esordio (ph. Bologna)

10 tiri in porta della Lazio: Mirante super impegnato all’esordio (ph. Bologna)

Il 2-1 maturato sul campo ed in particolare il dominio laziale nel primo tempo non lascia molti dubbi sulle difficoltà incontrate dal Bologna in questa gara di ritorno alla Serie A dopo un anno di assenza ma anche le statistiche certificano quanto i biancocelesti siano stati di fatto padroni della gara. Il possesso palla, nonostante una rimonta dei rossoblù nella ripresa, è chiaramente a favore della Lazio con il 58% ma i numeri dello strapotere degli uomini di Pioli sono tutti negli indicatori offensivi. I padroni di casa hanno chiuso la gara con 18 tiri di cui 10 nello specchio, 10 occasioni da gol ed altrettanti calci d’angolo mentre invece il Bologna ha cercato 7 volte la conclusione (5 nello specchio), collezionato appena 5 occasioni e 3 corner: il conto rossoblù risulta assolutamente deficitario. Analizzando poi i singoli si scopre che il più pericoloso è stato Candreva che ha tirato in porta 3 volte ma che Brienza e Keita hanno avuto a loro volta 3 occasioni da rete con il trequartista rossoblù chirurgico nel servire a Mancosu l’unico assist della sua gara.

A livello difensivo emerge chiaramente che un centrocampista come Parolo abbia fatto pesare la sua esperienza sugli avversari commettendo 6 falli su 13 complessivi della Lazio ma il mister felsineo Rossi può essere sicuramente soddisfatto dei suoi ragazzi che non solo hanno limitato le palle perse (11 contro 14 degli avversari) ma lavorato molto sui recuperi in particolare con i giovanissimi esterni di difesa: Ferrari e Masina sono infatti i migliori nelle palle recuperate insieme a De Vrij con 4 a testa. Il lavoro svolto nel precampionato sulla verticalizzazione dell’azione è stato evidente nel differente sviluppo del gioco da parte delle due squadre: se la Lazio ha cercato spesso il cross (11 contro i miseri 2 degli avversari), il Bologna ha preferito affidarsi con frequenza al lancio lungo (16 tentati contro 11 dei romani) anche se con esiti non sempre esaltanti.

Nella notte dell’Olimpico si è consumato il ritorno del Bologna in Serie A e con esso anche l’esordio assoluto di cinque rossoblù nella massima serie. Sono partiti titolari i difensori Adam Masina, Alex Ferrari e l’attaccante Matteo Mancosu che ha poi celebrato l’evento con il suo primo gol in maglia felsinea, mentre sono invece entrati nella ripresa i centrocampisti Erick Pulgar e Amadou Diawara. Il cileno era anche alla prima in assoluto con la maglia del Bologna al pari di Marco Crimi e dell’attesissimo Mattia Destro: complessivamente sale a 857 il numero di atleti impiegati dal club nella sua storia.

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