Le statistiche di Roma-Bologna


Cambio di modulo, compattezza di squadra e cinismo i segreti del Bologna capace di fermare la Roma. In gol Rossettini e Salah

– di Luigi Polce –

Rossettini piega le mani a Szczesny e fa 1-0 (ph. zimbio)

Rossettini piega le mani a Szczesny e fa 1-0 (ph. zimbio)

Chi non muore, si rivede. E’ il caso del Bologna, tornato su ottimi livelli ieri all’Olimpico dove, grazie ad un atteggiamento finalmente determinato e grintoso, abbinato ad un’accortezza tattica encomiabile, ha fermato la Roma di Luciano Spalletti reduce da 9 vittorie nelle ultime 10 uscite. Il 4-5-1 disegnato da Roberto Donadoni, con Zuniga e Rizzo incaricati di fare la doppia fase sugli esterni preoccupandosi di aiutare i terzini nei raddoppi, ha permesso ai rossoblù di mantenere una certa compattezza tra le linee (solo 21 metri la lunghezza media della squadra) e il baricentro basso (41,99 metri), contenendo così le offensive dei giallorossi che avevano in Salah ed El Shaarawy due frecce molto velenose: alla fine si contano 13 attacchi a sinistra e addirittura 23 a destra dei giallorossi. I pericoli per Mirante non mancano, ma è il Bologna a passare in vantaggio al 25′: punizione battuta da Zuniga (all’esordio dal 1′ con la maglia del Bfc), Rossettini svetta su Rudiger ed infila Szczesny. E’ il terzo gol (tutti di testa) per l’ex difensore del Cagliari, che interrompe il digiuno realizzativo del Bologna dopo che l’ultima rete era stata realizzata da Brienza nel ko di San Siro contro l’Inter (12 marzo).

Esulta Salah dopo la rete dell'1-1 (ph. zimbio)

Esulta Salah dopo la rete dell’1-1 (ph. zimbio)

Nel frattempo, Salah mette in difficoltà Masina in diverse circostanze con le sue accelerazioni, mentre Mbaye se la cava egregiamente contro un cliente comunque scomodo come El Shaarawy. Paradossalmente però, dopo tre legni colpiti tra il primo tempo e l’inizio del secondo, il gol dell’egiziano ex Fiorentina arriva per vie centrali: Pulgar, entrato al 43′ per l’infortunato Donsah, difetta nel controllo del pallone sulla trequarti e regala a Totti (dentro ad inizio ripresa) un cioccolatino da servire a Salah, che a tu per tu con Mirante (ma in leggero fuorigioco) resta freddo e fa 12 in campionato. Entra anche Dzeko nella Roma che vuole a tutti i costi portare a casa l’intera posta in palio, con un Bologna così però è sempre complicato come già mostrato durante la gara d’andata, terminata 2-2. Nonostante le assenze infatti, i rossoblù gettano il cuore oltre l’ostacolo tirando fuori una prestazione maiuscola, certificata anche nei singoli: Diawara torna a fare il Diawara, apportando quantità (quasi 12,5 i chilometri percorsi, il primo nella speciale classifica) e qualità alla mediana rossoblù nella quale risponde presente anche Brighi (12 km per lui); Floccari si sbatte e lotta come un leone, spesso in inferiorità numerica contro la difesa avversaria, Rizzo è l’ultimo a fermarsi nel suo instancabile lavoro (5 palloni recuperati) e Zuniga è finalmente ritrovato. Tutti fattori che, messi insieme, hanno partorito l’1-1 finale. Con questo punto il Bologna interrompe la striscia di tre ko consecutivi e mette un altro mattoncino nella costruzione di una salvezza ormai praticamente raggiunta, mentre la Roma si pone esattamente a metà strada tra il Napoli (secondo) e l’Inter (quarta): -6 dai partenopei, +6 sui nerazzurri.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *