Le statistiche di Udinese-Bologna


Alla Dacia Arena va in scena una partita complicata, risolta a favore del Bologna dal primo gol in trasferta di Mattia Destro, che vale la sesta affermazione lontano dal Dall’Ara per i ragazzi di Donadoni

– di Luigi Polce –

La disperazione di Donsah dopo aver fallito un'occasione di testa (ph. zimbio)

La disperazione di Donsah dopo aver fallito un’occasione di testa (ph. zimbio)

“So che la partita contro la Juventus è sentita e mi fa piacere che la gente sia stimolata, ma passa necessariamente attraverso quella di Udine: un conto sarà affrontarla dopo un certo tipo di prestazione, un conto dopo un’altra”: era stato questo l’avviso di Donadoni alla squadra in sede di presentazione della sfida all’Udinese, vinta di misura dal Bologna dopo una prestazione certamente non brillante ma comunque proficua, almeno in termini di classifica. L’avvio dei rossoblù in realtà è incoraggiante, l’atteggiamento è quello giusto e nei primi 25 minuti le occasioni migliori sono tutte di marca Bologna: Donsah però è impreciso nello stacco aereo, mentre al 22′ Mounier coglie il palo dopo la deviazione di Danilo. Sarà il primo legno dei tre totali della partita, gli altri due colpiti rispettivamente da Kuzmanovic (dopo una gran parata di Da Costa sul colpo di testa dell’ex Fiorentina), nel primo tempo, e da Felipe nella ripresa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Da Costa dunque che conferma il suo feeling particolare con i legni, dopo quanto successo l’anno scorso nei play-off di serie B contro Avellino e Pescara.

La gioia di Mattia Destro dopo il suo primo gol in trasferta in stagione (ph. corrieredellosport)

La gioia di Mattia Destro dopo il suo primo gol in trasferta in stagione (ph. corrieredellosport)

Nella seconda metà di primo tempo l’Udinese cresce e il Bologna inizia a soffrire in modo particolare sulle fasce, con Morleo e soprattutto Mbaye: per l’ex Inter ben 5 palloni persi, con il rischio di innescare pericolosi contropiedi friulani, e più in generale una prestazione timida e insicura che oscura quanto di buono fatto contro la Fiorentina. La squadra di Colantuono, però, non utilizza a dovere quello che è il suo punto di forza: Edenilson e Armero infatti non riescono a sfruttare continuità il gioco sugli esterni, con l’Udinese che alla fine mette insieme solo 2 attacchi da destra e altrettanti da sinistra, preferendo la soluzione per via centrale (10 attacchi, come il Bologna). Nel complesso comunque, i friulani possono recriminare per un pareggio che probabilmente avrebbero meritato, almeno stando ai numeri: maggior possesso palla (54-46%), maggior numero di tiri nello specchio (4-3) e di occasioni da gol (7-5). Nel calcio però, banalità delle banalità, serve anche la precisione e un pizzico di caparbia, quelle che a 11′ dalla fine ci mette Mattia Destro per siglare il gol partita: protegge il pallone, manda al bar Danilo ed Heurtaux con una finta e di destro trafigge Karnezis, per l’ottava perla stagionale (la prima lontano dal Dall’Ara). Nel finale l’assalto bianconero porta al già citato palo di Felipe e all’erroraccio sotto porta di Zapata, che non riesce a ripetersi dopo la rete dell’andata. La sostanza non cambia: è 1-0 Bologna, o meglio è la sesta vittoria in trasferta per Donadoni che con questi tre punti sale a quota 27 in quindici partite, media di 1,8 punti a incontro. Roba da Champions, roba da far girare la testa. Che adesso può andare alla Juventus.

 

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