Le statistiche di Inter-Bologna


Le statistiche della gara di San Siro mettono in luce un dominio piuttosto netto dei nerazzurri, legittimato nella ripresa con due gol da corner. Il gol di Brienza nel finale non basta al Bologna, che almeno ritrova la via del gol dopo quasi un mese di digiuno

– di Luigi Polce –

Tre palloni recuperati e una prestazione da leader per Mimmo Maietta (ph. Schicchi)

Tre palloni recuperati e una prestazione da leader per Mimmo Maietta (ph. Schicchi)

Peccato. E’ stato questo il termine più utilizzato ieri sera subito dopo il ko rossoblù a San Siro. Il gol di Brienza a giochi ormai ampiamente chiusi è servito solo ad addolcire una sconfitta che il Bologna ha meritato. A certificarlo sono i numeri della partita, in primis il dato sui tiri effettuati dalle due squadre: 14 dei nerazzurri, appena 2 della banda Donadoni, frutto di un Bologna che nella prima frazione ha praticamente scelto di non attaccare, troppo intimorito e con la testa solo alla fase difensiva, come ammesso dallo stesso tecnico rossoblù, mentre nella ripresa l’asticella del coraggio si è lievemente alzata senza però portare grossi risultati. Alla fine il conto delle occasioni da gol parla di 12-3 Inter, nonostante la partita sia stata “viziata” dal ko dei due bomber nel primo quarto d’ora. Se però il Bologna con l’uscita di Destro e l’ingresso di Floccari non ha tratto beneficio alcuno, Mancini ha sopperito all’assenza forzata di Icardi spostando Eder punta centrale e inserendo Kondogbia accanto a Medel, con Brozovic sulla trequarti. I nerazzurri hanno così iniziato a spingere forte sulle fasce (9 attacchi a destra, 14 a sinistra grazie allo scatenato Perisic), senza però riuscire a concretizzare per due motivi: 1) la mancanza di un finalizzatore puro come Icardi, uno che abbia il killer instinct adatto a tramutare in gol i cross dei compagni; 2) la prestazione maiuscola di Gastaldello e soprattutto Maietta (3 palloni recuperati, secondo solo a Rizzo nel Bologna), sempre puntuali nelle chiusure.

Brienza accorcia le distanze nel finale, ma non basta (ph. Schicchi)

Brienza accorcia le distanze nel finale, ma non basta (ph. Schicchi)

L’Inter ha dovuto attendere la ripresa per sbloccare il risultato, trovando i due gol decisivi per la vittoria da due calci d’angolo in fotocopia: batte Brozovic (che con 12, 7 km percorsi è stato quello che ha corso di più) dalla destra di Mirante, nella prima occasione vanno in constrasto aereo Donsah e D’Ambrosio con il pallone che carambola poi dalle parti di Perisic che di testa deve solo spingere in rete, con la collaborazione di Diawara che ritarda il suo movimento tenendo in gioco il croato; nella seconda lo stesso D’Ambrosio si mette in proprio e tutto solo insacca alle spalle dell’incolpevole Mirante. Il Bologna vede così sfumare anche il piccolo record legato ai gol su palle da fermo: non ne aveva mai presi, ne incassa due in una sola sera. La reazione rossoblù tarda ad arrivare, l’Inter seppur senza una qualità eccelsa prevale sul piano fisico, coprendo alla fine più chilometri rispetto a quanto fatto dagli ospiti (115,7-114,5). Il gol della speranza arriva ormai a risultato compromesso, grazie al neo entrato Brienza che trasforma l’unico tiro in porta della serata del Bologna nel suo terzo gol stagionale, complice anche una lieve deviazione di Murillo che inganna Handanovic. Nei 3′ di recupero il Bologna ci mette quella convinzione e quella cattiveria mai viste in tutti i minuti precedenti, ma non basta per pervenire al pareggio. Per l’Inter si tratta del quarto successo consecutivo in casa tra campionato e coppa Italia, mentre il Bologna va al tappeto dopo oltre un mese (ultimo ko a Frosinone lo scorso 3 febbraio), subendo gol dopo 4 giornate ma ritrovando al contempo la via del gol, che mancava ormai dal 14 febbraio (rete di Destro a Udine). Probabilmente è l’unica notizia buona di una serata altrimenti da archiviare in fretta.

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