Le verità di Collovati: “Abbiamo un calcio al risparmio. Il Bologna cambi proprietà e tenga Bagni”


C’era anche l’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, ad applaudirlo, in piedi, in tribuna d’onore al Bernabeu di Madrid. Quel giro di campo con la Coppa del Mondo tra le mani. L’Italia di Bearzot più forte della Germania di Beckenbauer. Fulvio Collovati, oggi opinionista della Domenica Sportiva (Rai 2), di quella nazionale era il perno della difesa, davanti a Scirea e ai due terzini di fascia Cabrini e Gentile, disputando tutte le partite del Mondiale ‘82. Già, la Spagna, oggi la Nazionale più forte al mondo insieme al Brasile e all’Argentina, ancora una volta ha battuto l’Italia, seppur in amichevole. “L’Italia è quella vista a Madrid – attacca Collovati – . Nelle amichevoli non esprime mai un grande calcio, ma si rafforza e dà il massimo del rendimento nelle grandi competizioni. Da un punto di vista tecnico, siamo passati dal 4-0 incassato agli Europei nella finale contro gli spagnoli all’1-0 dell’ultima sfida.

Fulvio Collovati

Fulvio Collovati

E’ un risultato che va accettato, anche alla luce del momento della stagione. Sul piano del gioco non possiamo metterci alla pari con le ‘furie rosse’. Pensi che ho visto la partita della Liga spagnola tra Atletico Madrid e Real Madrid. E’ finita 2-2 con almeno 20 occasioni nitide da gol nel corso dell’incontro. Premetto di non essere un esterofilo, che l’Italia ha allenatori preparati, ma mi sono esaltato a vedere quel tipo di partita. Poi a distanza di poche ore mi sono ritrovato a guardare Roma-Inter e mi sono reso conto del perché le nostre italiane poi vanno in Europa e non riescono a reggere il passo con le altre. Abbiamo un calcio al risparmio”. L’ex difensore di Milan, Inter, Roma, Udinese e Genoa interviene poi sul botta e risposta tra il ct Prandelli e l’allenatore della Juventus Antonio Conte in relazione alla convocazione di Chiellini: “E’ polemica esagerata da entrambe le parti. Ho avuto un commissario tecnico come Bearzot e, se anche all’epoca la comunicazione non era come oggi, le dico con tutta sincerità che lui dialogava con i club serenamente. Torno a dire, esagerato nei toni da parte di Conte che si aspettava la chiamata del Ct, esagerato da parte di Prandelli che dice di essersi sentito svuotato dalle polemiche. Credo che nella vita ci siano cose ben più importanti che portino a sentirti svuotato e non di certo per l’atteggiamento corretto o meno di Conte”. Dalla Nazionale al campionato con gli arbitri nella bufera: “Penso che la moviola sia utile solo al 70%, ma non pensiamo che possa risolvere i problemi”.

Capitolo Bologna. La querelle Guaraldi-Bagni, divide l’opinione pubblica, anche alla luce del possibile, ma non certo, arrivo di Rino Foschi in qualità di direttore sportivo.

Per Collovati il Bologna deve riuscire a tenere Salvatore Bagni

Per Collovati il Bologna deve riuscire a tenere Salvatore Bagni

Collovati non ha dubbi: “Al Bologna più che un nuovo DS serve un’altra proprietà. Un uomo di calcio come Salvatore che conosco da una vita, il Bologna non capisce che deve tenerselo stretto. Il mondo del pallone, purtroppo, non dà spazio alle persone competenti. Lui è uno studioso, gira il mondo, guarda le cassette sui calciatori, va a scovare talenti sconosciuti e tanti che in passato aveva portato al Bologna, oggi sono giocatori che hanno quotazioni importanti”. Una serie A tanto diversa dai tempi dagli anni di Collovati calciatore: “Oggi non vedo – continua l’ex capitano del Milan – un difensore che possa avere i miei piedi come all’epoca. Magari dal punto di vista difensivo sì, ma da quello tecnico faccio fatica ad individuarlo. Il grande Liedholm mi diceva che era una vergogna buttare la palla in tribuna, oggi vedo tanti difensori che la spazzano senza provare a giocare”. La chiusura è sulla salvezza del Bologna: “Ha le carte in regola per salvarsi, ma deve lottare. Senza Diamanti è più squadra. Con l’arrivo di Ballardini è una formazione con la bava alla bocca. Hanno fatto risultato a Torino, meritavano a Milano puniti da una grande giocata di Balotelli. E’ un gruppo adesso qualitativamente meno forte, ma ci mette l’anima e il cuore”.

Piero Giannico
twitter @piergiannico

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