LeBron James ancor più nella storia: raggiunta quota 30.000 punti in carriera


Il “Prescelto” è il giocatore più giovane nella storia della lega ad aver raggiunto quota 30.000 punti, e si piazza momentaneamente al settimo posti nella classifica realizzatori all-time: Abdul-Jabbar è già nel mirino

– di Calogero Destro –

Il jumper di Lebron James che ha sancito il raggiungimento dei 30mila punti in carriera (ph.zimbio)

Palla in mano a LeBron James. All’AT&T Center di San Antonio mancano 6″ da giocare sul cronometro del secondo quarto. Cinque…Lebron finta la penetrazione contro Danny Green…. quattro…poi si arresta dalla media…tre…lascia andare la sfera e…si muove la retina, è andato a segno. Suona la sirena che manda tutti negli spogliatoi, ma prima c’è da celebrare il “Re”. Perché il jumper del 23 in maglia Cavs, che nel corso degli anni ne avrà segnati giusto qualche migliaio, fa segnare, per il “Prescelto”, quota 30.000 mila punti in carriera. Un traguardo immenso, che sancisce l’iniziazione per King James all’interno di un club d’assoluta elite, formato, oltre che dal nuovo adepto, da soli altre sei leggende del gioco. Si tratta del top scorer all time nell’NBA Kareem Abdul-Jabbar (38.387 punti), di Karl Malone (36.928), Kobe Bryant (33.643), Michael Jordan (32.292), Wilt Chambarlain (31.419), Dirk Nowitzki (30.837), quest’ultimo l’unico ancora in attività assieme al nativo di Akron. L’uomo franchigia di Cleveland è inoltre il più giovane, tra i cestisti sopra citati, ad aver raggiunto questo obiettivo: nessuno di loro, all’età di 33 anni, aveva infatti piazzato questo prestigioso tassello. Ma di LeBron James non ci si può sorprendere, almeno non più. D’altronde, nonostante i suoi Cavs in questa stagione sembrino una squadra totalmente allo sbaraglio, possono pur sempre contare sul giocatore più determinante del pianeta, che sta viaggiando alle solite medie stratosferiche: 26.8 punti, 8.6 rimbalzi, 7.9 assist per partita. Dettaglio non da poco, che però potrebbe non bastare a salvare una barca in procinto di affondare da un giorno all’altro, a meno che, prima della deadline dell’8 Febbraio, la dirigenza dei vice-campioni in carica non decida di cambiare qualcosa all’interno del roster (o magari in panchina, con Tyronn Lue sempre più sulla graticola). Intanto LBJ, imperturbabile in volto durante i 48′ che hanno visto l’ennesimo tracollo stagionale dei suoi in terra texana, continua a macinare record su record. E chissà che prima di lasciare la “Sua” Lega non possa aspirare a diventare il miglior marcatore di tutti i tempi. Jabbar è parecchio distante (8.300 punti) ma se il “Re” riuscisse a mantenere una media di 21.5 punti a partita per le prossime sei stagioni (con almeno 70 gare all’anno a referto, playoff compresi), obiettivo difficile ma forse nemmeno troppo, vista la perfetta tenuta fisica e l’insaziabile voglia di vincere del “Prescelto”, aggiungerebbe altri 9.000 punti al suo già straordinario bottino, rendendolo il migliore in assoluto, nonché praticamente inarrivabile.

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