L’eredità di Saputo è già chiara: una tifoseria rossoblù spaccata


Amare riflessioni sull’opera della presidenza Saputo e sulle spaccature create nell’ambiente rossoblù. Per la panchina è ballottaggio Inzaghi-Nicola

– di Alberto Bortolotti –

La proprietà di Joey Saputo ha deluso e spaccato la tifoseria (ph. Schicchi)

Il Prof. Franzoni è un mite tifoso rossoblu con la chioma argentata che vive (anche) di Bologna. Ha più volte incontrato Joey Saputo e gli ha chiesto personalmente di fare un giro nel suo reparto del Gozzadini (neuropsichiatria infantile e disturbi del comportamento alimentare) per portare un segnale di conforto ai bimbi ricoverati. Come ha dichiarato al Pallone Gonfiato, la sua richiesta, reiterata, non ha mai visto un seguito a fronte di vaghe promesse di onorarla. Saputo ha casa a Bologna ma non gli interessa, evidentemente, vivere Bologna come i bolognesi auspicano che lui faccia. Devozione scalfita? Sì, nei numeri assoluti, ma una enclave di pasdaran resiste indomita.

I fedelissimi sono asserragliati nel fortino canadese-petroniano, El Alamo nella versione al ragù. Tutte le fiches puntate sul probabile cambio del tecnico, se dovesse andar male per caparbietà di Donadoni (nel mirino dell’Udinese ?), scelta del successore sbagliata o squadra indebolita (evento, quest’ultimo, facilmente pronosticabile), si viene travolti che neanche Renzi al referendum (quello almeno, da solo e con il partito contro, prese il 40%. Qui siamo ormai sotto il 15).

Tra tifosi ormai siamo agli insulti. La proprietà nordamericana lascerà al futuro, più prossimo di quanto si pensi, belle infrastrutture (tra cui, finalmente, lo stadio) e un cumulo di macerie umano/sportive. Gli appassionati sono spaccati. All’inizio erano tutti peana, le poche voci dissidenti erano trattate alla stregua degli untori manzoniani. Ho un ricordo preciso, le continue richieste di sparizione del “Pallone Gonfiato” in nome di una inarrestabile modernità.

Può essere Pippo Inzaghi l’uomo per sostituire Donadoni a Bologna

Il Red & Blue Channel (ennesimo “progetto” scomparso nelle nebbie della pluma incombente, e dire che le professionalità interne per farlo ci sarebbero, e non si sovrapporrebbe ai media esistenti) non è mai decollato definitivamente. Sul web c’è un ottimo lavoro di documentazione e nulla più. Se si accendono su Sky i canali di Juve e Roma si scopre che la pregnanza è ben altra.

L’allenatore verrà deciso a breve. Per questo si sussurra che i maggiorenti di Casteldebole abbiano fatto un salto in Laguna per conferire con Pippo Inzaghi (alternativa: Davide Nicola). Ieri, prima di Udine, senza pranzare con la squadra. Legittimo, se serve a stringere uno spunto per il futuro. Soprattutto per consegnare alla tifoseria qualche motivo per abbonarsi. Chi ha portato un amico, quest’anno, dato lo spettacolo offerto rischia di trovarsi un nemico.

Non so quale idea di calcio ci sia per il futuro. Di sicuro una rosa fatta di elementi più o meno del medesimo valore, intercambiabili tra loro, incapaci di acuti, sarebbe un’esperienza da non ripetere. Ma ci sarà la forza per impostare un altro modello?

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