Lettura tattica di Avellino-Bologna


L’Avellino attende tra tante assenze la visita del Bologna che deve ritrovare l’identità ed la qualità nel gioco offensivo

– di Marco Vigarani –

Luigi Castaldo, bomber dell'Avellino (ph Zimbio)

Luigi Castaldo, bomber dell’Avellino (ph Zimbio)

L’Avellino che lo scorso anno sorprese tutti con un campionato davvero da protagonista di fatto non esiste più. La maggior parte di quella rosa è finita altrove e mister Rastelli ha dovuto ricominciare il lavoro con nuovi giocatori potendo contare solo su alcune conferme comunque importanti come il bomber Castaldo, i difensori Pisacane e Bittante e i mediani Arini e Schiavon. L’impostazione tattica è rimasta legata comunque ad un 3-5-2 che consente di subire pochi gol (terza miglior difesa del campionato) e portare tendenzialmente a casa un pareggio piuttosto che subire una sconfitta. L’Avellino di oggi è una squadra molto abile a chiudere gli spazi in fase di non possesso ma che manca anche di qualità in mezzo al campo avendo rinunciato in sede di mercato all’acquisto di un centrocampista con i piedi buoni: pertanto la manovra offensiva irpina appare spesso prevedibile con palloni lunghi per Castaldo provenienti dalle retrovie o al massimo dalla trequarti. I padroni di casa inoltre domani dovranno far fronte ad una vera e propria emergenza con tre titolari squalificati (Ely, D’Angelo e Schiavon) e due portieri infortunati (ko il titolare Gomis e a rischio per influenza anche il vice Frattali).

Il Bologna si troverà ad affrontare una squadra che in casa finora ha un ruolino di marcia identico al proprio (4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte) ma il grande pregio di aver subito appena cinque gol. La vittoria casalinga per gli uomini di Rastelli inoltre manca ormai da cinque turni e la gara contro la formazione di Lopez si presenta come un banco di prova fondamentale. Il passato del tecnico suggerisce anche che domani sera l’Avellino si possa presentare in campo imitando il 4-3-1-2 degli ospiti, ma le assenze indurranno probabilmente ad una conferma della consueta impostazione tattica che in fase di non possesso prevede l’arretramento degli esterni su una linea difensiva a cinque uomini in grado di occupare fisicamente molto spazio e rendere difficili i passaggi in profondità. Il rientro di Matuzalem per i rossoblù avverrà contro avversari tecnicamente inferiori ma che potrebbero provare a metterlo in difficoltà con l’agonismo ed il pressing mentre invece Cacia avrà la possibilità di misurarsi con difensori fisicamente alla portata. Doppio duello invece per il Bologna in fase di non possesso con Maietta e Oikonomou che dovranno dare prova di ritrovata concentrazione dopo le ultime prestazioni infelici contro una coppia ben assortita come quella composta da Comi e Castaldo, entrambi da affrontare possibilmente cercando l’anticipo o comunque con una marcatura stretta.

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