Lettura tattica di Bologna-Carpi


Sfida importante e difficile per il Bologna di Lopez che domani si troverà ad affrontare la capolista Carpi, allenata dal trasformista Castori

– di Marco Vigarani –

L'allenatore del Carpi, Fabrizio Castori

L’allenatore del Carpi, Fabrizio Castori

Domani arriverà al Dall’Ara la capolista Carpi, vera e propria sorpresa della nuova Serie B grazie anche al buon lavoro del tecnico Fabrizio Castori, erede di una squadra profondamente modificata rispetto a quella gestita la scorsa stagione prima da Vecchi poi da Pillon. La copertina è tutta per il bomber Mbakogu, ma alle sue spalle agisce una formazione solida e compatta che ha nel suo centrocampo gli uomini di maggiore esperienza e che ha saputo superare in corsa anche l’enigma del portiere. Pur avendo puntato su Kelava infatti, i biancorossi hanno dovuto affidarsi alle parate dell’acerbo milanista Gabriel che si è ritrovato protetto da una difesa decisamente giovane che ha in Romagnoli il suo leader ad appena 24 anni. Uomini assolutamente determinanti della squadra emiliana sono il centrocampista Porcari e la mezzapunta Di Gaudio che di fatto si alternano nei compiti di regia. Se oggi il Carpi è primo in classifica però non è per caso visto che la formazione emiliana non è solo imbattibile in casa ma anche decisamente coriacea in trasferta tanto che, lontano dal Cabassi, ha raccolto ben quattro risultati utili su sei gare accumulando anche un buon bottino di reti segnate (9 contro le 6 subite).

Tatticamente la stagione di Castori è nata sotto la stella di un 4-3-3 abbastanza integralista che, come quello del collega felsineo Lopez, si è tramutato in qualcosa di diverso e più adatto alle caratteristiche dei giocatori che oggi spesso si esprimono su un 4-4-1-1 più quadrato ed equilibrato. In particolare i presunti esterni offensivi Pasciuti e Di Gaudio sembrano rendere meglio se applicati tra centrocampo e trequarti consentendo a Bianco di puntellare il cuore della mediana spesso come primo marcatore del regista avversario: in questo caso Matuzalem. Il Bologna dovrà fare davvero molta attenzione al lavoro sugli esterni del Carpi che può contare su catene collaudate che possono portare ad allargare troppo le maglie del centrocampo rossoblù spingendo Zuculini e Buchel ad agire praticamente da ali pur non avendone le caratteristiche. Ecco allora che toccherà a Laribi aiutare la squadra a mantenere alta la pressione sugli avversari per vie centrali costringendo allo stesso tempo il Carpi a tenere ritmi bassi su cui fatica ad esprimersi. Da non sottovalutare infine la pericolosità dei biancorossi sui calci piazzati così come, in senso opposto, la loro tendenza ad iniziare le gare senza grande spirito di iniziativa concedendo subito campo e opportunità all’avversario di turno.

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