Lettura tattica di Bologna-Perugia


Il Perugia di Camplone fa visita al Bologna: per Lopez è l’occasione di dimostrare una crescita tattica collettiva e magari sperimentare il 4-3-3

– di Marco Vigarani –

Il tecnico Andrea Camplone (ph. Perugia Calcio)

Il tecnico Andrea Camplone (ph. Perugia Calcio)

Un girone fa il Bologna scese a Perugia senza avere affatto le idee chiare non solo sul futuro ma soprattutto su se stesso, privo di identità tattica e coesione tanto da venire surclassato sul piano del gioco e delle motivazioni dalla banda di Camplone. Lanciati proprio dal successo inaugurale sui rossoblù, gli umbri hanno vissuto un avvio di campionato travolgente salvo poi incontrare un doppio stop contro Spezia e Frosinone e successivamente smarrire la strada. Il 4-3-3 ha perso significato a causa della sterilità degli attaccanti ad eccezione di Falcinelli e allora il Perugia ha ripiegato su una difesa a tre che ha portato ad una lunga serie di pareggi. Confermando una certa duttilità tattica, Camplone recentemente ha scelto spesso il 4-3-2-1 altrimenti detto “albero di Natale” che consente di sfruttare al meglio le doti della stellina Parigini e del ritrovato Lanzafame che agiscono qualche metro dietro alla prima punta. Per natura, il Perugia è una squadra che in trasferta tende a limitare i rischi preferendo sempre la conquista di un punto ed infatti finora il bilancio parla di una sola vittoria, tre sconfitte e ben sei pareggi con 12 gol subiti di cui quattro solo a Carpi.

Per il Bologna la gara di domani sarà un banco di prova importante, utile a misurare le proprie ambizioni dopo la striscia positiva con cui si è concluso il girone di andata ma anche la solidità mentale dopo la sosta di un gruppo che ambisce alla promozione. In attesa dei rinforzi che arriveranno dal mercato, Lopez può già contare sull’innesto di Sansone che consente di affiancare a Cacia una seconda punta tecnica e rapida, pericolosa sui calci piazzati e riutilizzabile anche come esterno. Nell’ultima settimana infatti il tecnico rossoblù ha sperimentato nuovamente anche il 4-3-3 che potrebbe sostituire, presumibilmente a gara in corso, l’ormai classico e prevedibile 4-3-1-2. Detto che l’impianto tattico iniziale dovrebbe essere quello consueto, il Bologna potrebbe andare in difficoltà se il Perugia decidesse di stringere mediana e trequarti per fare densità a centrocampo impedendo lo sviluppo del gioco: in tal caso ecco che un lancio lungo per la spizzata del centravanti in favore del nuovo arrivato Sansone potrebbe essere la chiave di lettura giusta.

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