Lettura tattica di Bologna-Pescara


Domani il Bologna riceverà la visita del Pescara di Baroni, impostato ora sul 4-4-2 ed in netta crescita rispetto alla gara d’andata

– di Marco Vigarani –

Matteo Politano è il pericolo pubblico numero uno (ph. Zimbio)

Matteo Politano è il pericolo pubblico numero uno (ph. Zimbio)

Arriverà domani per il Bologna un impegno severo, forse il più probante dell’ultimo mese, contro il Pescara di Marco Baroni. Si tratta di una formazione in netta crescita nell’ultimo periodo che per il momento sembra aver assorbito abbastanza bene anche la cessione del riferimento e capocannoniere Maniero. Ritrovato il miglior Bjarnason in mezzo al campo e data una registrata alla difesa, il compito di offendere ora è prettamente nelle mani dell’esterno destro Politano che si fa supportare da Pasquato nel cercare tanto il gol quanto l’assist per la punta Melchiorri. Il 4-4-2 rispolverato dal tecnico ha dato certezze e solidità alla squadra permettendo di riprendere le redini di una stagione iniziata decisamente male ed in particolare è proprio in trasferta che gli abruzzesi dimostrano maggior verve con un ruolino di marcia che parla di 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte ma soprattutto di un impressionante bottino di 25 gol fatti, dei quali 12 nelle ultime quattro partite giocate lontano dall’Adriatico e che hanno visto il Pescara restare imbattuto.

Il Bologna deve scendere in campo senza pensare alla gara d’andata quando i tiri da lontano e le soluzioni in contropiede permisero di avere ragione del Pescara. Domani infatti gli avversari saranno disposti in modo molto più logico sul campo, con linee strette e catene di fascia consolidate che punteranno a far male ad una formazione come quella di Lopez impostata più sul gioco per vie centrali. In fase di copertura pertanto il tecnico rossoblù probabilmente chiederà a Laribi e Sansone di allargarsi molto per andare a difendere sui terzini Pucino e Zampano in una sorta di 4-3-3 per evitare che gli esterni bassi Ceccarelli e Masina si trovino a gestire ripartenze in inferiorità numerica. Matuzalem, rispetto alla gara d’andata, sarà oggetto di una marcatura più attenta che potrebbe vedere Bjarnason e Memushaj alternarsi ed anche in questo caso dovrà essere bravo Laribi a dare un’alternativa di passaggio in verticale al mediano brasiliano. La nota positiva è che il Pescara ha mantenuto intatta una certa propensione a subire gol e pertanto Cacia dovrà farsi trovare pronto a sfruttare ogni minima occasione.

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