Lettura tattica di Bologna-Vicenza


Domani sera il Bologna affronterà la squadra più in forma del campionato: il Vicenza reduce da cinque vittorie consecutive. Ecco i pericoli del 4-3-3 di Marino

– di Marco Vigarani –

Il tecnico del Vicenza Pasquale Marino (ph. Giornale di Vicenza)

Il tecnico del Vicenza Pasquale Marino (ph. Giornale di Vicenza)

Nonostante i risultati importanti che hanno consegnato al Bologna un secondo posto meritato e consolidato da ormai sei giornate, c’è una squadra che appare ancora più in forma dei rossoblù: è il Vicenza. I ragazzi di Pasquale Marino infatti hanno conseguito ben cinque vittorie consecutive issandosi fino ad un inatteso quarto posto in campionato per merito non solo delle reti del centravanti Cocco ma del lavoro di un’intera squadra capace di subire un solo gol durante questa striscia vincente. Paradossalmente proprio il capocannoniere biancorosso è anche l’unico giocatore perennemente in ballottaggio con il compagno Petagna mentre il resto dell’undici titolare è praticamente immutabile a maggior ragione dopo il pieno inserimento nell’organico dell’esperto difensore Manfredini acquistato dal Sassuolo a gennaio. Il 4-3-3 è lo schema scelto per questo Vicenza che, pur avendo un ruolino di marcia non lusinghiero in trasferta (4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte), ha inanellato recentemente anche tre risultati utili lontano dalle mura amiche a conferma del progressivo consolidamento del progetto di Marino.

Il Bologna domani sera potrebbe finalmente trovarsi di fronte una squadra inadatta ad interpretare la gara esclusivamente in chiave difensiva ma pronta a gestire il pallone grazie alla visione di gioco di Di Gennaro per cercare spazi nella retroguardia rossoblù. Proprio sull’ex trequartista toccherà a Laribi e Matuzalem operare in tandem sia per costringerlo all’errore sia per impedire ai compagni di rifornirlo di palloni: se i due calciatori di Lopez riusciranno a togliere dalla partita il numero 21 del Vicenza allora buona parte del lavoro sarà stata fatta. Pur avendo buona facilità di corsa infatti i terzini D’Elia e Sampirisi non hanno una spiccata propensione offensiva così come le ali Giacomelli e Laverone preferiscono ricevere il pallone sui piedi piuttosto che abbassarsi a centrocampo. Le mezzali Moretti e Cinelli invece hanno prevalentemente compiti di copertura e pertanto ecco che il talento di Krsticic potrebbe risultare nuovamente fondamentale per il Bologna così come l’inserimento anche a gara in corso di un centrocampista dinamico come Zuculini. Attenzione infine ai primi minuti di gara visto che i risultati positivi hanno alzato il morale del Vicenza che tende ad applicare subito un pressing piuttosto alto che va poi a diminuire con il passare del tempo.

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