Lettura tattica di Carpi-Bologna


Sfida al vertice della Serie B tra Carpi e Bologna con molte incognite dal punto di vista tattico: 4-3-3 per Castori e 3-5-2 per Lopez?

– di Marco Vigarani –

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori (ph. Gazzetta di Modena)

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori (ph. Gazzetta di Modena)

È ormai arrivato anche il giorno della sfida di vertice tra le squadre che in questo momento comandano la Serie B con un Carpi lanciatissimo verso la vittoria del campionato ed il Bologna impegnato forse nella difesa del secondo posto più che nell’inseguimento alla vetta. Impossibile ormai parlare della squadra di Castori come di una sorpresa visto che neanche le assenze pesanti di Concas (squalificato e svincolato) o degli infortunati Mbakogu e Romagnoli hanno fermato la corsa dei biancorossi. Gran parte del merito va assegnata al tecnico che ha saputo plasmare tatticamente la sua formazione adattandola di volta in volta alla necessità contingente passando con disinvoltura dal 4-4-2 al 4-3-3 per arrivare a volte anche al 3-5-2. Le certezze per il Carpi si chiamano Gabriel, Lollo, Porcari e Gagliolo ma anche le giovani sorprese come Sabbione e Lasagna non hanno fatto mancare il loro apporto quando chiamati in causa. La squadra di Castori appare come un rullo compressore soprattutto al Cabassi dove ha incassato 10 vittorie, 4 pareggi ed appena 2 sconfitte ma va anche sottolineato che nelle ultime quattro gare casalinghe è arrivata solo un successo. In occasione del derby di domani sera rientrerà in difesa Poli ma potrebbe mancare Pasciuti, uscito dal campo nel finale della gara contro il Vicenza. Il vero dubbio per Castori però riguarderà l’attacco ed in particolare il ritorno dal primo minuto del goleador Mbakogu al posto del lanciatissimo Lasagna.

Lorenzo Lollo è uno dei pilastri biancorossi (ph. Gazzetta di Modena)

Lorenzo Lollo è uno dei pilastri biancorossi (ph. Gazzetta di Modena)

Se la scelta dovesse ricadere sul possente centravanti di origine nigeriana, è più probabile che il Carpi si possa presentare in campo con un 4-4-1-1 pronto a sfruttare le catene sugli esterni impiegando Lollo come primo schermo sul regista rossoblù Matuzalem per impedirgli di far girare rapidamente il pallone. Qualora invece Castori decidesse di rinnovare la fiducia in Lasagna, ecco che sarebbe molto più probabile vedere i biancorossi disporsi secondo un più aggressivo 4-3-3 con Di Gaudio e Molina (favorito sull’acciaccato Pasciuti) avanzati ad aprire le maglie della difesa di Lopez. Proprio la retroguardia del Bologna rappresenta in questo momento il vero dilemma tattico della sfida visto che l’ormai nota linea a quattro uomini è stata abbandonata in occasione dell’ultimo impegno contro il Livorno per un terzetto. L’ex Verona non dovrebbe essere disponibile e pertanto, a meno di voler rischiare i giovani Masina o Ferrari titolari, ecco che Lopez dovrebbe ripiegare sulla variante classica, sicuramente meno dinamica in fase offensiva e decisamente a rischio contro un eventuale tridente offensivo del Carpi. Bisogna ricordare anche che il gioco della capolista spesso evita di passare tra i piedi dei mediani per concentrarsi esclusivamente sugli esterni o addirittura affidare il pallone al centravanti con un lancio lungo: in tal senso la presenza di un difensore di categoria superiore come  Gastaldello dovrà essere una garanzia per il Bologna. In fase offensiva invece i rossoblù faticheranno ad accettare la sfida sugli esterni anche in caso di 3-5-2 e pertanto dovranno ritrovare ritmo e qualità di passaggio per vie centrali.

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