Lettura tattica di Catania-Bologna


Tante assenze sia nel Catania che nel Bologna in vista della sfida di domani pomeriggio al Massimino: sia Sannino che Lopez sono in difficoltà

– di Marco Vigarani –

Emanuele Calaiò, protagonista nel Catania (ph. La Presse)

Emanuele Calaiò, protagonista nel Catania (ph. La Presse)

Catania e Bologna sono retrocesse a braccetto pochi mesi fa ma i siciliani hanno scelto la strada della continuità confermando buona parte della rosa dello scorso anno ed anche l’allenatore Pellegrino. I risultati però non sono stati assolutamente positivi per la squadra designata da tanti come dominatrice della Serie B e quindi da metà settembre la guida tecnica è stata affidata a Giuseppe Sannino. Il 4-3-3 del predecessore ha quindi subito qualche modifica trasformandosi spesso in un 4-3-1-2 ma arrivando a volte anche al 4-4-2 tanto caro al tecnico campano. Ovviamente qualsiasi impostazione tattica ruota attorno ad alcuni protagonisti fondamentali: la coppia di attaccanti RosinaCalaiò, la rocciosità del difensore Spolli ed i muscoli in mediana di Rinaudo. Intorno a questo asse portante si alternano protagonisti degni anche di palcoscenici più prestigiosi ma che forse proprio per questo motivo ancora non hanno trovato la quadratura del cerchio all’ombra dell’Etna. Bisogna però riconoscere che il Catania si è sempre espresso molto meglio in casa piuttosto che in trasferta collezionando al Massimino 17 dei 19 punti della propria classifica e segnando ben 18 gol. Nonostante questo dato, a livello psicologico sono proprio i padroni di casa a rischiare di più nella sfida contro il Bologna visto che un’eventuale sconfitta metterebbe ben dieci punti di distacco in classifica dagli emiliani che, pur essendo solo dicembre, rischierebbero di pesare parecchio sulle ambizioni di promozione.

La formazione che vedremo all’opera domani pomeriggio però sarà ben diversa dalle idee di Sannino visto che mancheranno sicuramente lo squalificato Leto e gli infortunati Gyomber e Rolin ma sono in forte dubbio anche Capuano, Sauro, Castro e Martinho: assenze che minano pesantemente soprattutto il reparto arretrato. Il Catania però, privo in tal caso di numerosi esterni, potrebbe non ripiegare sul 4-4-2 d’emergenza e confermare il centrocampo a tre tutto muscoli formato da Rinaudo, Almiron ed Escalante. La sfida contro i tre uomini di Lopez promette scintille anche dal punto di vista disciplinare e per reggere l’urto sarebbe consigliabile optare sul rientrante Casarini piuttosto che confermare Bessa come mezzala sinistra. Qualora sia impiegato ancora Cani come partner di Calaiò invece sarebbe forse meglio dare di nuovo fiducia al più fisico Paez al centro della difesa piuttosto che al tecnico ma più leggero Ferrari. Il lato forte dell’azione dei padroni di casa sarà sicuramente quello sinistro dove assisteremo ad una sfida tra Monzon e Garics che sembre decisamente impegnativa per l’austriaco: anche l’argentino però non è al meglio e potrebbe essere costretto al forfait. In assenza invece dello squalificato Cacia, il Bologna dovrà modificare il proprio gioco agendo in modo molto più compatto senza affidare inutilmente il pallone ad un attaccante come Acquafresca chiedendogli di far salire la squadra.

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