Lettura tattica di Entella-Bologna


Il Bologna domani farà visita all’Entella, squadra modesta che rappresenta un banco di prova importante per le ambizioni degli uomini di Lopez

– di Marco Vigarani –

Luca Prina guida l'Entella dal 2011 (ph. Entella)

Luca Prina guida l’Entella dal 2011 (ph. Entella)

Sono passati ormai diversi mesi da quando l’Entella conquistò il primo punto della sua storia in Serie B al Dall’Ara contro il Bologna e da allora, se è vero che i rossoblù sono cresciuti, i liguri sostanzialmente non sono cambiati di una virgola. Hanno anzi perso per infortunio due uomini importantissimi come il portiere Pelizzoli ed il difensore Baldanzeddu e smarrito per strada possibili nuovi protagonisti come Lewandowski e Rinaudo (ora mandato al Bari in cambio di Ligi e Rozzi). La squadra di mister Prina continua ad applicare i criteri del 4-3-3 spesso tramutandoli in un 4-3-2-1 sviluppato per vie più centrali, tattica obbligata dall’assenza di esterni di valore in grado di occupare al meglio gli spazi ma frustrata dall’assenza di un attaccante affidabile e prolifico: i capocannonieri stagionali infatti per ora sono Sansovini e Mazzarani a quota 4 realizzazioni. L’Entella però in casa finora ha perso soltanto due partite ed in generale viene da una striscia positiva di sette risultati utili consecutivi comprendenti una vittoria e sei pareggi anche contro avversari importanti come Livorno e Bari.

La difesa è sicuramente un punto fermo del quadro tattico dell’Entella che invece ruota spesso i suoi uomini tra centrocampo e trequarti affidando spesso le chiavi del gioco a Battocchio, protetto da Volpe e Botta, lasciando libertà d’espressione al talento di Mazzarani qualche metro più avanti. L’ex Modena, affiancato da uno tra Sansovini e Costa Ferreira, sarà sicuramente un fattore importante della gara di domani sia in fase d’attacco giostrando tra le linee del Bologna sia in copertura ritrovandosi probabilmente a fare da primo schermo davanti a Matuzalem per impedire un rapido giro palla agli emiliani. I pericoli a Chiavari arriveranno infatti soprattutto da fuori area per i ragazzi di Lopez che davanti alla propria porta dovranno preoccuparsi di controllare solo un centravanti (Litteri o Lanini) poco prolifico. L’Entella non ha grandi doti di spinta sugli esterni ed allora è lì che i rossoblù dovranno cercare di rendersi pericolosi cercando la sovrapposizione dei terzini ed il cross dal fondo per la testa di Cacia: è il momento per Masina di vincere la timidezza e per Garics di ricordarsi di essere un giocatore con sette anni di Serie A alle spalle.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *