Lettura tattica di Latina-Bologna


Il Bologna in emergenza tra infortuni e squalifiche va a far visita ad un Latina che in settimana è tornato nelle mani di Breda dopo l’esonero di Beretta

– di Marco Vigarani –

Roberto Breda, tecnico del Latina

Roberto Breda, tecnico del Latina

Il Latina ha iniziato questa settimana con una scossa importante: esonerato il tecnico Beretta, è stato richiamato l’ex Breda. Si tratta di un avvicendamento accolto positivamente dall’ambiente e che non dovrebbe portare grandi variazioni sul piano tattico visto che anche lo scorso anno la formazione si disponeva quasi sempre su un 3-5-2. Saranno due le assenze certe per il nuovo tecnico: lo squalificato Di Gennaro che lascerà nuovamente il posto in porta a Farelli (già titolare in sei gare su sette) ed il nazionale Under 21 Viviani che apre un ballottaggio a centrocampo tra Sbaffo e Bruno con il secondo apparentemente favorito. Per il resto è molto probabile che in questa prima gara davanti al proprio pubblico Breda decida di affidarsi ad un nucleo composto prevalentemente da giocatori già conosciuti in particolare nel pacchetto arretrato che potrebbe veder scivolare in panchina Dellafiore per schierare il ben noto terzetto Brosco-Esposito-Cottafava. In attacco invece potrebbe risalire qualche gradino nelle gerarchie Paolucci a scapito di Pettinari come partner di Sforzini.

Nonostante giochi in casa, il Latina tendenzialmente non è una squadra che ama fare la partita e gestirne il ritmo ma piuttosto preferisce aspettare che siano gli avversari a portare un uomo di troppo in attacco per sfruttare le ripartenze a difesa sbilanciata. I ragazzi di Breda infatti l’anno scorso sono stati un avversario temibile per tante formazioni grazie alla loro solidità tattica e mentale che impediva spesso di trovare spazi per l’avanzata. Per attaccare il Latina serve grande pazienza, rapidità di movimento del pallone e qualità nell’esecuzione: per questo motivo il compito di Buchel (promosso regista in assenza di Matuzalem) appare decisamente difficile. Dovranno essere bravi sia Zuculini che Bessa ad aiutarlo nell’alternarsi come portatori di palla tenendo sempre conto che Crimi e Bruno sono capaci di attuare un pressing asfissiante. Se Sforzini sarà poi un cliente scomodo per la coppia Oikonomou-Ferrari, va ricordato che anche i tre centrali del Latina quest’anno non sono apparsi impeccabili ed il loro posizionamento appare rivedibile soprattutto sui cross dal fondo. Sugli esterni evidentemente sarà più facile avanzare per Ceccarelli piuttosto che per Abero che dovrà stare molto attento al brasiliano Angelo già visto con le maglie di Siena e Parma. Un’ultima raccomandazione riguarda poi i calci piazzati: Breda già lo scorso anno li ha saputi spesso sfruttare con profitto per creare pericoli alle difese avversarie.

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