Lettura tattica di Modena-Bologna


Quella tra Modena e Bologna è una gara difficile con tante assenze da entrambe le parti che potrebbe essere decisa dall’intelligenza tattica degli allenatori

– di Marco Vigarani –

Il tecnico del Modena, Walter Novellino

Il tecnico del Modena, Walter Novellino

Il Modena per ora non ha ancora messo in mostra quelle doti che l’anno scorso l’avevano resa una delle sorprese più piacevoli della Serie B ma ovviamente l’assenza di un bomber come Babacar non poteva passare inosservata. Proprio per sopperire a questa mancanza, il reparto offensivo dei gialloblù è stato praticamente rivoluzionato a differenza delle altre zone del campo in cui Novellino può contare anche su alcuni giocatori già ben conosciuti. Il 4-4-2 classico dell’esperto tecnico campano nelle prime nove gare di campionato ha subito più volte modifiche importanti fino ad arrivare al 3-5-2 visto nell’ultima partita giocata e persa a Frosinone. In occasione del derby contro il Bologna poi mancheranno sicuramente due protagonisti assoluti come il terzino destro Calapai ed il centrocampista Signori ma anche l’attaccante Beltrame, in grado di dare alternative di gioco importanti alla manovra offensiva degli emiliani. Qualora non dovesse recuperare neanche il mediano Salifu il Modena sarebbe in totale emergenza e Novellino potrebbe attingere a piene mani dalla panchina dove scalpita ad esempio il giovane Martinelli, centrocampista di scuola Sampdoria già visto in Lega Pro a Venezia. In casa quella dei gialloblù è sicuramente una squadra compatta e difficile da affrontare, che concede poco spazio (infatti è ancora imbattuta) e pur segnando il minimo indispensabile offre anche poche occasioni agli avversari (2 gol subiti in cinque giornate).

Per analizzare l’avversario di turno, data l’incertezza sul modulo, bisogna partire dagli interpreti certi del posto: Pinsoglio in porta, Cionek al centro della difesa, Schiavone a centrocampo, Nizzetto a sinistra e Granoche in attacco. Se la difesa sarà a quattro ecco che Marzorati agirà da terzino destro consentendo la contemporanea presenza in campo di Manfrin e Rubin mentre in caso di difesa a tre potrebbe trovare una maglia anche uno tra Tonucci e Zoboli. A centrocampo Osuji potrebbe essere dirottato sulla destra lasciando posto al centro per il recuperato Salifu o per il già citato Martinelli mentre in attacco Ferrari e Luppi si giocano una maglia da seconda punta anche se non si può escludere in partenza un impiego del 4-5-1. Il Bologna, nonostante la gara si disputi in trasferta, potrebbe trovarsi a gestire spesso il pallone visto che gli uomini di Novellino sono più adatti ad attaccare gli spazi piuttosto che a mantenere il possesso. Il Modena tende comunque a mantenere le linee molto corte con una difesa alta ed aggressiva con centrali pronti ad aggredire gli attaccanti avversari anche fuori dall’area. A sua volta il Bologna dovrà quindi cercare di non farsi schiacciare e anzi alzare il proprio baricentro per costringere gli avversari ad un giro palla complicato che li induca all’errore in grado di creare occasioni dal nulla.

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