Lettura tattica di Spezia-Bologna


Sfida importante domani pomeriggio al Picco tra lo Spezia privo dell’infortunato Madonna ed il Bologna che dovrà rinunciare al dinamico Buchel

– di Marco Vigarani –

L'allenatore dello Spezia Nenad Bjelica

L’allenatore dello Spezia Nenad Bjelica

Piombato improvvisamente nel calcio italiano alla guida dello Spezia, il tecnico croato Nenad Bjelica ha impiegato qualche settimana per trovare la quadratura tattica adatta alla sua squadra dopo aver inizialmente pensato di impostare il gioco su una difesa a quattro forse retaggio anche dell’anno scorso nonostate la rivoluzione operata sul mercato dal club ligure. I risultati altalenanti lo hanno però indotto ad optare per un 3-5-2 che rispecchi meglio le caratteristiche tecniche della rosa a disposizione che infatti ha ingranato la marcia inanellando sei risultati utili consecutivi che hanno portato 14 punti in classifica nell’ultimo mese. Detto che non è comunque escluso l’impiego del 4-3-1-2 visto ad esempio contro il Crotone, le certezze sul campo sono fornite dal portiere argentino Chichizola, dall’esterno mancino Migliore, dal mediano spagnolo Juande e dai difensori Ceccarelli e Valentini. Intorno a questo asse portante si sviluppa il gioco dello Spezia che aveva trovato in Catellani il suo finalizzatore prima che un infortunio restituisse ad Ebagua il ruolo avuto lo scorso anno. Senza dimenticarsi del finora deludente Ardemagni, acquisto di punta del mercato estivo, che non gioca una partita intera da fine settembre e ormai è relegato al ruolo di ultima riserva del reparto. Se Catellani ha qualche possibilità di convocazione, non ci sarà invece il terzino Madonna per cui si è resa necessaria un’operazione.

Pur non facendo dello spettacolo uno dei suoi punti di forza, lo Spezia di Bjelica propone un calcio efficace e dinamico, si dimostra squadra capace di adattarsi in corsa alle variabili della gara con grande disponibilità e fiducia nel proprio tecnico nonchè decisamente pericolosa in casa dove finora ha conquistato 5 vittorie su 7 incontri. A maggior ragione al Picco, davanti ad un pubblico molto presente e rumoroso, infatti si esprime al massimo il pressing alto sui portatori di palla avversari e la conseguente capacità di ripartire in pochi secondi: doti che richiedono grande impegno mietendo a volte anche qualche vittima illustre nelle scelte tecniche. Se lo Spezia confermerà il 3-5-2 visto di recente, il Bologna rischia di andare in difficoltà a causa dell’inferiorità numerica evidente a centrocampo mentre in caso di schieramento a specchio delle due squadre è possibile assistere ad una gara piuttosto bloccata. Il brasiliano Matuzalem dovrà essere ben assistito dai compagni di squadra per non commettere pericolosi errori forzati dal pressing a cui sarà sottoposto dai liguri così come la squadra di Lopez dovrà fare attenzione alle giocate di Migliore sull’esterno e alla mobilità di Schiattarella, possibile jolly impiegato anche da trequartista in fase di possesso palla. Dovendo scegliere un uomo decisivo per i rossoblù probabilmente sarebbe opportuno puntare sul trequartista Laribi, chiamato al riscatto dopo alcune prestazioni incolori e capace di tenere in apprensione le linee dello Spezia.

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