Lettura tattica di Varese-Bologna


Il Bologna in crisi va a far visita al Varese appena affidato alle cure di Dionigi: possibili variazioni tattiche per entrambe le squadre dettate dai numerosi infortuni

– di Marco Vigarani –

Il nuovo tecnico del Varese Davide Dionigi (ph. VareseNews)

Il nuovo tecnico del Varese Davide Dionigi (ph. VareseNews)

Il Varese che domani ospiterà il Bologna è consapevole ormai da mesi di dover lottare fino all’ultima giornata per evitare la retrocessione in Lega Pro e meno di una settimana fa ha tentato l’ultima carta esonerando Bettinelli per affidare la guida tecnica all’ex attaccante Dionigi. Abbandonato il 4-4-2, il nuovo allenatore ha scelto di puntare sul 3-4-3 per valorizzare le buone individualità a disposizione sugli esterni, ma ha subito un immediato stop con la sconfitta per 3-0 a Cittadella. Durante la gara, già in triplo svantaggio, il Varese è passato al 3-5-2 evidenziando comunque la volontà di mantenere la difesa a tre uomini e provando a lanciare anche giocatori poco utilizzati come Jasimovski, Barberis e Kurtisi, subentrati nella ripresa. L’infortunio del capitano e capocannoniere Neto è una mazzata sulle speranze dei lombardi che domani rischiano di dover rinunciare anche a Varela, Rossi, Forte e Falcone avendo però recuperato Fiamozzi e Osuji. Nonostante un discreto ruolino di marcia interno complessivo (6 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte), il Varese non conquista tre punti all’Ossola dal 28 dicembre e, a maggior ragione contando le numerose assenze, risulta davvero improbabile immaginare un successo contro gli emiliani.

Anche il Bologna domani non potrà contare sull’apporto di due giocatori fondamentali come Laribi e Matuzalem ma dovrà far fronte anche agli infortuni importanti di Mancosu e Acquafresca che si sommano a quello di Krsticic. Lopez sarà pertanto costretto a cambiare modulo avendo pochi interpreti sia a centrocampo che in attacco: le uniche certezze sono date dalla difesa a quattro e dall’impiego di Cacia come centravanti, guardato a vista da Rea. Il 4-2-3-1 utilizzerebbe tutte le risorse della mediana con Buchel e Casarini davanti alla difesa oltre a Zuculini e Bessa in trequarti mentre invece il 4-3-2-1 obbligherebbe ad impiegare contemporanemente sia Sansone che Improta. In caso di centrocampo a tre, è possibile un turno di riposo per Buchel per lasciare le chiavi della regia a Bessa che torna dalla squalifica e nel caso dovrà vedersela con il giovane Capezzi. Dalla parte opposta è probabile che il Varese scelga di riproporre il 3-5-2 visto nel secondo tempo di Cittadella, pronto a trasformarsi in 5-3-2 in fase di non possesso per difendere la porta di Perucchini. I maggiori pericoli arriveranno dagli esterni con giocatori di valore come Fiamozzi e Zecchin ma l’assenza di un centravanti di riferimento potrebbe rendere vani gli sforzi dei lombardi.

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