Lettura tattica di Vicenza-Bologna


Sfida decisamente complessa quella che attende domani il Bologna di Lopez a Vicenza contro una squadra che si chiuderà nella propria metà campo cercando di pungere in ripartenza

– di Marco Vigarani –

Giovanni Lopez, allenatore del Vicenza

Giovanni Lopez, allenatore del Vicenza

Il Vicenza che domani scenderà in campo con sei punti in classifica contro il Bologna ha scoperto di dover partecipare alla Serie B solo mentre i rossoblù erano già a Perugia pronti per la gara d’esordio. Dal 29 agosto scorso il club veneto ha cercato di integrare l’organico con giocatori che potessero rinforzare una rosa nata per la Lega Pro senza vanificare però il lavoro fatto dal tecnico Giovanni Lopez durante l’estate. I risultati ottenuti finora (con punti pesanti strappati a compagini più forti come Bari, Latina e Perugia) sono sicuramente figli della convinzione psicologica e della coesione del gruppo piuttosto che di un lavoro tattico definito visto che il mister biancorosso continua a valutare alcune opzioni che vanno dal 4-4-2 al 3-5-2 in tutte le sue varianti. Sicuramente l’operazione più importante per il momento sembra essere l’arrivo dell’estroso Ragusa in attacco, ma non vanno sottovalutate anche l’affidabilità di Laverone sulla destra, l’esperienza di Sciacca e Moretti a centrocampo e la fantasia di Di Gennaro. Tra i tanti volti nuovi poi non mancano le scommesse come il giovane difensore Garcia, il centravanti Cocco e l’esterno offensivo Lores.

Il tecnico vicentino Lopez quasi certamente manderà in campo domani pomeriggio una formazione prudente e attendista in grado di chiudere tutti gli spazi di manovra ai rossoblù dell’omonimo collega ex Cagliari e affidare le proprie iniziative offensive all’estro di Ragusa ma anche al giovanissimo talento Sbrissa. Complice l’assenza di Sciacca per squalifica e qualche problema fisico per Laverone, infatti il Vicenza potrebbe trasformare il proprio 3-4-1-2 in un copertissimo 3-6-1 con il solo Cocco a combattere contro i centrali emiliani e Di Gennaro ad agire qualche metro più avanti rispetto alla mediana senza però fornirgli supporto costante. La posizione dell’ex Palermo però potrebbe essere molto importante soprattutto in fase di non possesso perchè potrebbe consentirgli di agire da schermo davanti a Matuzalem che ha già mostrato di andare in difficoltà quando pressato. Considerando l’impostazione difensiva dei veneti inoltre il Bologna dovrà sforzarsi di fare la partita pur giocando in trasferta alzando spesso anche i terzini per dare supporto alla manovra e cercare di pareggiare i conti in una metà campo offensiva che sarà spesso sovraffollata. La giocata in positivo o l’errore del singolo rischiano davvero di decidere questa gara complessa che metterà alla prova l’abilità strategica dell’uruguaiano Lopez e la tenuta mentale dei suoi ragazzi.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *