Lettura tattica di Pescara-Bologna


Il Pescara di Baroni aspetta la vista del Bologna per una sfida tra due squadre che devono ancora conquistare la prima vittoria

 -di Marco Vigarani-

Marco Baroni, neo tecnico del Pescara

Marco Baroni, neo tecnico del Pescara

I risultati per ora non sembrano premiare il nuovo corso scelto dal Pescara, ma la sensazione è che in realtà si inizino già a vedere gli effetti della cura di Marco Baroni. Il tecnico che lo scorso anno ha fatto le fortune del Lanciano ha in mano infatti la possibilità di rendere la squadra abruzzese una delle candidate alla promozione trasformando un gruppo molto interessante in una macchina da guerra. Le individualità importanti ci sono in tutti i reparti, ma l’obiettivo è quello di farle esprimere nel modo giusto dando vita ad un gioco propositivo che, creando occasioni, sappia anche concretizzarle pur magari concedendo qualcosa in più agli avversari sulle ripartenze. La sintesi delle idee di Baroni è proprio questa ed il 4-3-3 sicuramente è il modulo migliore per metterle in pratica sfruttando in particolare un centrocampo che propone davvero una vasta gamma di soluzioni: dall’esperienza di Guana all’estro del giovane Gabriel passando per l’atletismo di Bjarnason o Nielsen senza dimenticare Brugman e Memushaj. Sulla sinistra poi è arrivato il terzino Grillo a dare man forte alle azioni offensive mentre in attacco intorno al centravanti Maniero ruoteranno numerose alternative tra Pasquato, Lazzari, Caprari e Politano.

In occasione della sfida contro il Bologna rientreranno dagli impegni con le Nazionali il centrale Cosic ed il ben noto centrocampista Bjarnason che dovrebbe consentire a Lazzari di spostarsi nel tridente offensivo insidiando il posto di Politano o Pasquato. La sfida nel cuore del centrocampo sarà tutta brasiliana tra Gabriel e Matuzalem con la certezza che le due mezze ali di Baroni cercheranno in ogni modo di mantenere alto il pressing sui rossoblà che dovranno essere molto rapidi a smistare il pallone. Il Pescara infatti, giocando oltretutto in casa, cercherà di dettare i suoi ritmi mantenendo alta la difesa ed avanzando spesso anche un uomo in più sulla sinistra dove Lopez dovrà scegliere con attenzione tra Ceccarelli e Garics l’interprete psicologicamente più adatto ad una partita di sacrificio. Il lato su cui cercare qualche avanzata per il Bologna sarà sicuramente quello sinistro dove Pucino ha meno propensione offensiva rispetto al compagno Grillo, ma i rossoblù potranno cercare anche di sfruttare i propri centimetri in più sui calci piazzati in area di rigore. In conclusione va ricordato che il Pescara per ora non è sembrato in grado di capitalizzare a dovere la mole di lavoro fatta rischiando invece di subire sempre sulle ripartenze: due dati su cui riflettere e lavorare.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *