A lezione d’attacco da prof Palacio. Da Verdi più danni che benefici


Nella sconfitta di Firenze emerge la prova immensa di Palacio. In un Bologna sempre guardingo purtroppo Verdi non riesce ad incidere positivamente

– di Marco Vigarani –

Ben 7 palle perse da Simone Verdi al Franchi (ph. Zimbio)

Seconda sconfitta consecutiva per il Bologna che però anche a Firenze lotta pur senza mostrare nel complesso quell’organizzazione di gioco che aveva imbrigliato ed in parte anche fatto tremare il Napoli. All’interno dei dati statistici della gara infatti sono ben poche le voci in positivo per i rossoblù: la principale è stranamente il possesso palla al 53% di cui però soltanto 6’52” nella metà campo avversaria a conferma della tendenza difensiva di questo avvio di stagione. Ne è prova ulteriore il baricentro ancora una volta basso (45,17 m) ma anche la consueta compattezza tra i reparti con una lunghezza media sul campo di 29,5 metri. La Fiorentina però ha dominato in tutte le principali voci statistiche: tiri totali (12 a 7), tiri in porta (5 a 3) e corner (7 a 3). Molti errori per il Bologna sia nelle palle perse (34) che nei passaggi sbagliati (23) ma anche l’evidente preferenza per il lancio lungo (24) piuttosto che per l’azione manovrata (9). Da segnalare però la poca sostanza in fase di non possesso che ha portato i rossoblù a commettere appena 7 falli rimediando comunque 3 ammonizioni. Sostanzialmente c’è stato un pareggio nel numero dei km percorsi dalle due squadre che si sono attestate a quota 113.

Le statistiche di Fiorentina-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Prova di valore assoluto per Rodrigo Palacio contro la Fiorentina (ph. Zimbio)

Ripartendo nell’analisi dei singoli proprio dal dato relativo alla performance atletica, è però molto interessante notare come i migliori della gara siano stati nettamente due centrocampisti di Donadoni ovvero Erick Pulgar e Saphir Taider con 12,3 km a testa. Alle loro spalle a completare un ideale podio troviamo la punta Giovanni Simeone (11,79) ed il collega e connazionale Rodrigo Palacio (11,71). Proprio la prova del Trenza merita un focus particolare perchè anche i dati confermano la sensazione avuta in presa diretta di una gara di sostanza assoluta che ha lasciato stupiti i tifosi rossoblù abituati ormai da troppo tempo a centravanti avulsi dalla manovra. Il 35enne argentino ha giocato la sua prima gara intera in maglia Bologna chiudendo con 1 gol, 2 tiri nello specchio, 2 tiri fuori (di cui uno sul palo), 1 cross, 2 falli fatti, 2 falli subiti, 1 recupero e 3 palle perse: in pratica una mole di lavoro enorme pareggiata nella gara solo dal 19enne Federico Chiesa in maglia viola. Restano infine da sottolineare i dati positivi di Masina e Helander in fatto di recuperi (9 in totale) di fatto annullati però dalla svagatezza di Verdi e Krafth nelle palle perse (13 complessivi).

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