L’Inter si è svegliata: tutto fatto con Candreva, vicino Gabigol


Il summit con Mancini sembra aver dato una marcia in più all’Inter: Candreva è a Milano per le visite mediche; Ausilio torna dal Brasile col sì di Gabigol

– di Tiziano De Santis –

La parte da protagonista del film del calciomercato italiano è, finalmente, cambiata: se la Juventus ha avuto l’egemonia, sinora, in trattative e acquisti di spessore sul panorama nazionale ed europeo, ora tocca all’Inter riprendersi tutto ciò che non è stato in chiave compravendita in tempi recenti.

Antonio Candreva nell'esultanza dopo il gol all'Inter al Meazza (ph. Theworldgame.sbs.com.au)

Antonio Candreva nell’esultanza dopo il gol all’Inter al Meazza (ph. Theworldgame.sbs.com.au)

Il tormentone Candreva ha avuto fine proprio nella giornata di ieri, quando Lotito ha dato il suo benestare al trasferimento dell’esterno ormai ex-Lazio a Milano, sponda nerazzurra. Una trattativa tutto fuorché breve e semplice quella che ha portato il tassello importantissimo per lo svolgimento dell’azione d’attacco nella rosa di Mancini: il sì del patron laziale è arrivato solo al fiuto di ben 22 milioni più 3 di bonus. Al giocatore, invece, è stato proposto un contratto di 4 anni a 2.7 milioni a stagione, puntualmente accettato e condiviso prima del nuovo, ufficiale matrimonio con l’Inter. Cosa dà in più Candreva ai nerazzurri? Semplice, nella sua complessità: il romano è probabilmente il migliore, in Italia, nel ricoprire il suo ruolo o, meglio, i suoi ruoli.

Antonio Candreva con la maglia della Nazionale (ph. Corriere.it)

Antonio Candreva con la maglia della Nazionale
(ph. Corriere.it)

Già perchè nato come trequartista, il 29enne si differenzia nella duttilità mostrata, negli ultimi anni, in campo: per la corsa e il buon dribbling sulla fascia sembra un’ala pura, nonostante possa essere impiegato anche come mezzala; la potenza fisica è il simbolo di chi a una buona tecnica individuale e alla corsa irrefrenabile, sa unire lo spirito di sacrificio, indispensabile in fase di copertura; l’assist-man e il realizzatore si fondono nella stessa persona, grazie a un piede autore di cross precisi per i compagni d’area di rigore e ad un destro-sinistro come pochi in Italia; il calcio piazzato e le conclusioni dalla media/lunga distanza contribuiscono a rendere Candreva un calciatore unico nella propria imprevedibilità tattica: nell’ultimo Europeo, prima dell’infortunio che lo ha costretto a non prender parte dei titolari di Antonio Conte, si è attestata la sua crescita esponenziale sia in fase d’attacco, sia in quella difensiva; pochi come lui, inoltre, riescono a spezzare una partita grazie alle accelerazioni improvvise ma continue.
Sono felicissimo, ho sempre voluto questa squadra; essere qui è un’emozione fortissima“: le prime parole di Candreva all’aeroporto di Linate hanno il sapore della brama di mettersi a disposizione sin da subito per i nuovi mister e società; dalle visite mediche al CONI concluse da poco ad Appiano, per indossare quella maglia tanto sperata quanto, finalmente, tangibile: l’87 nerazzurra.

Gabigol esulta dopo aver segnato contro Haiti nella Copa America Centenario (ph. Thesun.co.uk)

Gabigol esulta dopo aver segnato contro Haiti nella Copa America Centenario (ph. Thesun.co.uk)

Mentre l’affare Candreva andava in porto, Ausilio volava per il blitz decisivo in Brasile con l’intenzione di far proprio uno dei talenti più puri del calcio mondiale. Il suo nome è Gabriel Barbosa Almeida, più comunemente Gabigol, attaccante classe ’96 militante nel Santos e nella Nazionale Verdeoro, considerato l’astro nascente della nuova generazione calcistica brasiliana. Abilissimo nello stretto e freddo in fase realizzativa, il ragazzo spicca maggiormente quando schierato da seconda punta, ma sa svolgere ottimamente anche il ruolo di attaccante di riferimento centrale. Quello che si è rivelato uno dei più accesi derby del mercato italiano, vista la concorrenza juventina per Gabigol, sta per aggiudicarselo l’Inter, a meno di clamorosi rilanci bianconeri o blaugrana. Anche i catalani, infatti, sono sulle tracce del 10 del Santos, anche se attualmente defilati. Il d.s. Ausilio, nella sua permanenza in Brasile, ha incassato il sì del giocatore grazie a una proposta molto allettante: al Santos, infatti, sono stati offerti 25 milioni di euro più bonus e al 19enne 2 netti. Gli incontri frequenti tra le parti e l’intermediazione di Kia Joorabchian e di Giuliano Bertolucci hanno aiutato a sbloccare l’operazione-contropiede sulla Juve: Gabigol ha già scelto l’Inter, ora manca il sì della società d’appartenenza del suo cartellino, la cui risposta arriverà entro 48 ore.

L’Inter si è svegliata, insomma, dopo l’incubo-incertezza sul futuro di Mancini e sulle possibilità di liquidità economica di Suning. A essere secondi, già nel mercato, i nerazzurri non ci stanno: Juve e co. avvisati.

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