L’Italbasket si arrende ai quarti: Serbia in semifinale


I ragazzi di Messina lottano fino alla fine, ma non basta. La Serbia, trascinata da Bogdanovic, s’impone 67-83 e approda in semifinale, dove affronterà la Russia.

-di Calogero Destro-

Marco Belinelli, forse all’ultima esperienza importante in nazionale. (ph. FIBA)

Si conclude nuovamente ai quarti l’avventura europea dell’Italbasket. Due anni fa fu la Lituania ad infrangere i sogni di gloria degli azzurri, stasera è stata una solidissima Serbia. Privi per tutto il torneo di 4/5 del quintetto titolare, gli ex jugoslavi rispettano il pronostico della vigilia e vanno a giocarsi la semifinale contro la Russia, in programma domani sera alle 20,30. La squadra di Djordjevic s’impone 83-67 e le chiavi della partita sono facilmente leggibili nelle statistiche finali: 44-19 a rimbalzo in favore dei serbi (17 dei quali in attacco, contro gli 8 dell’Italia), 27.6% dalla distanza per gli azzurri (8/29). Una spedizione che si conclude positivamente per la truppa di coach Messina, ma che di certo non può soddisfare se si considera che questo potrebbe essere stato l’ultimo torneo di Marco Belinelli con la maglia azzurra. Si sta per chiudere un ciclo, attorno al quale aleggiavano grandi speranze ma che ha lasciato solo delusioni e rimpianti.

La partita- L’Italia parte bene, 5-0 nel segno di Datome. La Serbia ha mani fredde, poi si sblocca Bogdanovic, che riporta i suoi a contatto. Si tira con percentuali basse, da una parte e dall’altra. Ne approfittano gli azzurri, che guidano per tutto il primo quarto, ma vengono sorpassati nel finale dal canestro di Jovic. (18-17). L’Italia regge fino alla metà del secondo parziale, poi la Serbia comincia a prendere il largo: Marjanovic domina sotto le plance, e dalla lunetta i suoi compagni riescono ad arrotondare il punteggio. Djordjevic ingabbia Belinelli (18 punti, ma 2/11 da 3) che viene costretto a mettere palla per terra e penetrare. Si va negli spogliatoi sul +11 per i balcanici (44-33). Nella ripresa la Serbia, nonostante le brutte percentuali di Bogdanovic, riesce a rimanere sulla doppia cifra di vantaggio, sfruttando i tagli di Jovic e Lucic. L’Italia prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo grazie a energie fondamentali dalla panchina (Burns e Biligha sono due fattori), e la tripla di Datome vale addirittura il -8 al 26′. Ma nel momento migliore degli azzurri Messina si becca un tecnico e l’inerzia della gara torna dalla parte dei serbi, che banchettano nell’area azzurra con Kuzmic e Macvan. Si entra nell’ultimo periodo sul 59-48 per i serbi. L’Italia prova ancora a ricucire lo strappo, ma nel momento più difficile, con gli azzurri a 3 possessi di distanza, ci pensa Bogdanovic (22 punti,4 assist, 6 rimbalzi), con 5 punti consecutivi, a ricacciare sotto definitivamente Belinelli e compagni. Gli ultimi minuti servono solo a riempire i tabellini. La Serbia vince 83-67 e si guadagna l’accesso alla semifinale. L’Italia torna a casa a testa alta, ma ancora una volta la valigia è piena di amarezza.

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