L’Italia di Conte è subito bella e convincente


Esordio perfetto per il nuovo ct azzurro Conte che a Bari vede la sua Italia dominare l’Olanda e convincere tutti sul piano della mentalità. È iniziato un nuovo ciclo?

di Marco Vigarani

L'Italia festeggia la vittoria sull'Olanda

L’Italia festeggia la vittoria sull’Olanda

Non sarà stata una partita ufficiale e comunque ci vorrà parecchio tempo prima che Antonio Conte possa superare le diffidenze e l’ostilità guadagnata sul campo con i suoi atteggiamenti sopra le righe, ma la prima Italia dell’ex tecnico juventino ha minato le certezze anche dei suoi più accaniti detrattori. Per la prima volta dopo sedici anni il debutto sulla panchina azzurra torna ad essere vincente per l’allenatore pugliese che, davanti al pubblico di Bari, assiste ad una prova di forza importante della sua Nazionale in dieci minuti schianta l’Olanda con i gol di Immobile e De Rossi riducendola anche in inferiorità numerica nonostante la gara amichevole. Il 3-5-2 italiano appare corto e compatto, pronto a sfruttare al meglio le ripartenze grazie al movimento continuo sia dei centrocampisti che degli attaccanti Immobile e Zaza che trovano in breve tempo un’intesa stuzzicante. Gli avversari mettono il loro mattone per regalare subito una gioia al nuovo commissario tecnico azzurro (soprattutto il deleterio Martins Indi) che però indovina alcune mosse a sorpresa come l’impiego di Giaccherini nel ruolo di interno e di capitan De Rossi in cabina di regia affidandogli una responsabilità quasi inedita ma che non lo spaventa. Soprattutto però le reti immediate ed i cambi della ripresa non portano ad un rilassamento troppo evidente che dimostra quanto i giocatori entrati in questo nuovo gruppo siano disposti a tutto per non perdere il posto.

Proprio la prestazione dei suoi calciatori è il punto focale dell’analisi post-partita di Conte che dichiara: “Era importante la risposta dei ragazzi ed è stata positiva sia dal punto di vista dell’impegno che del gioco. Ho trovato un gruppo molto disponibile che per me è come un libro aperto su cui poter scrivere: vincere così regala fiducia ed entusiasmo. Posso tranquillamente affermare che ho avuto uomini speciali stasera, ma l’importante ora è continuare così“. Quello che forse colpisce ancor di più è il fatto che praticamente tutti i protagonisti sul campo diano grande merito proprio all’allenatore per il risultato e per i progressi mostrati rispetto all’apparentemente lontanissimo Mondiale. Si parte dal capitano De Rossi (“Non mi piace parlare del mio allenatore, perché si rischia di passare per ruffiani. Le sensazioni sono davvero positive, probabilmente è il miglior italiano in circolazione“) per arrivare al bomber Immobile (“Conosco bene Conte ed è sempre il solito martello. Lui pretende tanto dai giocatore ed è giusto così quando si indossa una maglia così importante“), passando per il pretoriano Giaccherini (“Ho ritrovato un tecnico carico e con tanta voglia di vincere“) ed il difensore Bonucci (“Abbiamo provato fin da subito le idee di Conte che hanno portato la Juventus a vincere tre scudetti. I metodi del mister sono tosti ma vincenti. Oggi è qui in Nazionale con idee ben precise“).

Italia (3-5-2): Sirigu; Ranocchia, Bonucci, Astori; Darmian (28′ st Candreva), Giaccherini, De Rossi (22′ st Parolo), Marchisio (19′ st Verratti), De Sciglio (22′ st Pasqual); Immobile (32′ st Giovinco), Zaza (28′ st Destro). All.: Conte
Olanda (4-3-3): Cillessen; Janmaat (28′ st Van der Wiel), De Vrij, Martins Indi, Blind; Wijnaldum (41′ st Fer), De Jong (18′ st Pieters), Sneijder; Kuyt, Van Persie (36′ st Narsingh), Lens (12′ Veltman). All.: Hiddink
Arbitro: Karasev (Russia)
Marcatori: 3′ Immobile (I), 10′ rig. De Rossi (I)
Ammoniti: Verratti (I)
Espulsi: Martins Indi (O)

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