L’Italia perde Chiellini, stasera possibili sorprese tattiche contro la Spagna


Ventura perde Chiellini alla vigilia della sfida contro la Spagna che vale il Mondiale. Possibili novità tattiche rispetto al classico 3-4-3

– di Marco Vigarani –

Giorgio Chiellini non è disponibile per la sfida contro la Spagna di stasera

Il momento della verità è arrivato: stasera l’Italia capirà se finalmente ha raggiunto il grado di maturità necessario a sbancare il campo dei campionissimi iberici. Al Santiago Bernabeu gli Azzurri si giocano un posto al prossimo Mondiale senza passare attraverso i pericoli dei playoff e non possono fare altro se non giocare per vincere. La missione è difficile ma forse non impossibile nonostante il dominio della Spagna sul calcio europeo e mondiale che ormai dura da un decennio. A complicare i piani di Ventura ci pensa però la sfortuna visto che proprio alla vigilia del match più importante della sua gestione si è infortunato Giorgio Chiellini costringendo a rivedere l’intera composizione del reparto arretrato all’interno di un lavoro già estremamente minuzioso sul piano tattico. A Coverciano infatti il ct non sta lavorando soltanto sull’ormai classico 3-4-3 ma anche su una variante più spregiudicata con Verratti alle spalle di Immobile e Belotti. Nel 3-4-1-2 non troverebbe spazio l’estro di Insigne, il giocatore più in forma della Nazionale ma anche il classico jolly capace di ribaltare gli equilibri a gara in corso ma non si può trascurare nemmeno l’ipotesi di varare nella ripresa uno spregiudicato 4-2-4 che già nella sfida d’andata aveva fatto paura agli uomini di Lopetegui.

Giampiero Ventura, ct azzurro (ph. Zimbio)

Ecco il pensiero del ct Gian Piero Ventura nella conferenza stampa prepartita: “L’infortunio di Chiellini non ci voleva, abbiamo perso un giocatore importante ma questo non cambia le decisioni che avevamo preso. Domani sappiamo che occorre una prestazione importante contro una squadra importante e in uno stadio importante. Però in campo non ho trovato né coccodrilli né serpenti, c’erano solo le porte… Il problema è la grande qualità degli avversari, però è una partita di calcio e credo che possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra al mondo. Sono contento di potermela giocare, è eccitante essere qui e potersi giocare la qualificazione da primi in classifica a pari punti con loro e in uno stadio come questo. Avrei voluto solo un po’ più di tempo per giocarmela meglio. L’Italia sta come stanno le squadre italiane a settembre, il mercato aperto non ti permette di arrivare pronti a queste sfide ma ci sono i presupposti per fare qualcosa di sorprendente. Questa è una tappa importantissima di un percorso che stiamo facendo, non è la fine del giro. C’è un futuro importantissimo per l’Italia, che nessun risultato contro la Spagna, né una vittoria, né un pareggio che significherebbe sconfitta, potrebbe mai andare ad intaccare“.

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