L’Italia scivola in Svezia: adesso il Mondiale è a rischio


In Svezia, gli azzurri giocano una partita mediocre e affondano sul gol di Johansson al 61′. A San Siro 90′ per evitare un’eliminazione che avrebbe del clamoroso

– di Calogero Destro –

Buffon è stato trafitto da un autogol in Svezia (ph. Zimbio)

L’Italia vede i fantasmi, lontani nel tempo fino a qualche giorno fa, più vivi che mai dopo la disastrosa notte di Solna. Perché alla Friends Arena il risultato finale è di 1-0 in favore degli svedesi, col decisivo gol di Johansson, al 61′, arrivato nel momento migliore degli azzurri. Gli scandinavi – compagine ordinata ma qualitativamente mediocre – hanno messo in campo tutto quello che avevano, anche giocando sporco, e riuscendo così ad innervosire la squadra di Ventura, caduta nel tranello dello spigoloso Toivonen e soci. Lunedì, a San Siro, servirà la partita perfetta, da giocare con ben altro spirito ed convinzione. Novanta minuti decisivi, perché solo in due occasioni l’Italia non raggiunse la fase finale dei Mondiali. Nel 1930 e nel 1958: ricordi sbiaditi, fino a ieri. Pericolo, più che mai concreto, ad oggi.

La partita- Alla Friends Arena va in scena una partita chiusa, dove le due squadre si studiano senza alzare troppo i ritmi. La Svezia riesce a pressare alto e con i tempi giusti, negando a Bonucci – colpito a freddo da una gomitata di Toivonen – e De Rossi l’impostazione da dietro. Belotti, dopo 5′, sfiora il vantaggio con un preciso colpo di testa che si spegne di poco a lato e che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. Gli azzurri si rendono pericolosi quando allargano il gioco, con cross a tagliare in due la traballante difesa dei padroni di casa, su cui, però, non arrivano mai puntuali gli inserimenti di Candreva e Darmian a chiudere sul secondo palo. Al 29′ arriva l’ammonizione per un opaco Verratti, che era diffidato e salterà la gara di ritorno, a San Siro. L’Italia soffre quindi le sortite di Forsberg, che parte largo da sinistra ma si accentra spesso, riuscendo a concludere in un paio di occasioni verso la porta di Buffon.

Nella ripresa la squadra di Ventura entra in campo più convinta e determinata, alzando il proprio baricentro di 20 metri e provando a giocare con continuità nella metà campo svedese. I padroni di casa aumentano allora il numero dei contatti al limite – con Berg in primis – sia a palla lontana che nei duelli aerei, facendo imbestialire la panchina azzurra nei confronti di Cakir e gli 11 italiani in mezzo al campo. Al 61′ l’episodio che decide la gara: la conclusione del neo-entrato Johansson dai 16 metri viene deviata da De Rossi, il cui tocco mette fuori causa Buffon e vale l’1-0 scandinavo, proprio nel momento migliore degli ospiti. La reazione dell’Italia, però, è tutta nella botta da fuori di Darmian, sfortunato nel colpire in pieno il legno alla destra di Olsen. Ventura prova a cambiare qualcosa, mettendo Eder per Belotti, e, al 76′, Insigne al posto di Verratti, passando così ad un 4-3-1-2 con il fantasista del Napoli basso per tentare di sfruttarne qualche lampo. Ma il parziale non cambia più e gli azzurri escono sconfitti dalla Friends Arena, col primo round che va dunque alla Svezia di Jan Andersson.

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