L’Italia si butta via ai rigori, Germania in semifinale


Dopo l’1-1 dei noiosi tempi regolamentari, l’Italia viene eliminata dalla Germania al diciottesimo rigore: l’errore decisivo è di Darmian

– di Marco Vigarani –

Zaza e Pellè hanno sbagliato due rigori incredibili (ph. AFP)

Zaza e Pellè hanno sbagliato due rigori incredibili (ph. AFP)

Germania-Italia si decide oltre il novantesimo e non è una notizia. Lo è sicuramente di più pensare che servano ben diciotto rigori per avere un vincitore soprattutto a causa di un’inusitata sequenza di errori da entrambe le parti determinate, almeno da parte azzurra, soprattutto dalla supponenza dei protagonisti. Facciamo però un passo indietro per spendere qualche parola sui novanta minuti di noia che hanno portato alla successiva mezzora in tutto e per tutto simile. Emozioni con il contagocce che vedono le due squadre arrivare nell’area avversaria praticamente solo sul finire del primo tempo prima con Mario Gomez e Muller poi con l’ex rossoblù Giaccherini. Intanto la Germania aveva già dovuto usare il primo cambio rinunciando all’infortunato Khedira per il veterano Schweinsteiger dimostrando, come prevedibile, di essere nettamente più squadra di un’Italia operaia e con pochissima fantasia che si chiudeva con ordine senza però saper mai cosa fare con il pallone tra i piedi. Nella ripresa iniziano a piovere i cartellini gialli ma il risultato non cambia almeno fino al 65′ quando Ozil sfrutta al meglio un controcross di Hector battendo Buffon. Lo stesso portiere juventino poco dopo evita l’immediato raddoppio che avrebbe spezzato le reni dell’Italia che invece prova a reagire pur senza qualità e dopo meno di un quarto d’ora si guadagna un insperato pareggio. Una deviazione di testa di Chiellini in area pesca la mano protesa di Boateng e Bonucci trasforma il calcio di rigore trascinando la gara oltre i tempi regolamentari. Nella mezzora successiva spazio soprattutto agli sbadigli interrotti solo da due giocate di Muller ed Insigne e agli ultimi cambi dei due tecnici con Conte in particolare che si affida a Zaza per la lotteria dei rigori: l’intuizione non si rivelerà esattamente felice.

Il gol decisivo di Hector al diciottesimo penalty (ph. AFP)

Il gol decisivo di Hector al diciottesimo penalty (ph. AFP)

Nella prima batteria da cinque si capisce subito che non avremmo apprezzato l’operato di veri e propri cecchini visto che su dieci tentativi ne vengono falliti ben sei con l’unica differenza che gli errori dell’Italia sembrano colpevolmente dovuti soprattutto alla scelleratezza dei singoli tra Zaza che si preoccupa più delle finte in rincorsa che di individuare la porta e Pellè che minaccia a gesti il cucchiaio per poi fare una figuraccia indegna. Arrivati alla parte più crudele ad oltranza, la mira migliora con la tensione e così tocca a Darmian farsi neutralizzare il diciassettesimo penalty da Neuer mentre Hector poco dopo trafigge Buffon e regala la semifinale di Euro 2016 alla Germania. Per quanto visto nel corso della gara forse nessuna delle due squadre avrebbe meritato di passare ma l’Italia durante tutta la rassegna ha palesato limiti evidenti in fase di costruzione del gioco e di finalizzazione ed al cospetto forse della miglior squadra al mondo ha pagato dazio. Parole al miele nonostante il fallimento per Conte che ha detto: “L’unico mio rimpianto sono questi rigori, per il resto questi ragazzi hanno sempre dato tutto quello che avevano. Questa Italia è stata rispettata e temuta da tutti, si conclude un’esperienza per me indimenticabile ma questo non è un addio, solo un arrivederci“.

GERMANIA-ITALIA 7-6 d.c.r.
GERMANIA (3-5-2): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels; Kimmich, Khedira (dal 16′ p.t. Schweinsteiger), Kroos, Özil, Hector; Müller, Gomez (dal 27′ s.t. Draxler). (Leno, ter Stegen, Mustafi, Tah, Can, Weigl, Podolski, Sané, Schürrle, Götze). All. Löw.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 15′ s.t.s Zaza); Florenzi (dal 41′ s.t. Darmian), Sturaro, Parolo, Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 3′ s.t.s. Insigne). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Darmian, De Rossi, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile). All.: Conte.
ARBITRO: Kassai (Ungheria)
MARCATORI: Özil (G) al 20′, Bonucci (I) su rigore al 33′ s.t.
SEQUENZA RIGORI: Insigne (I) gol, Kroos (G) gol, Zaza (I) fuori, Müller (G) parato, Barzagli (I) gol, Özil (G) palo, Pellè (I) fuori), Draxler (G) gol, Bonucci (I) parato, Schweinsteiger (G) alto, Giaccherini (I) gol, Hummels (G) gol, Parolo (I) gol, Kimmich (G) gol, De Sciglio (I) gol, Boateng (G) gol, Darmian (I) parato, Hector (G) gol.
NOTE: ammoniti De Sciglio (I), Parolo (I), Hummels (G), Pellè (I), , Schweinsteiger (G) per gioco scorretto, Sturaro (I) per proteste, Giaccherini (I) per c.n.r.. Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t., 0′ p.t.s., 1′ s.t.s..

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