L’Italia soffre ma piega la Georgia 71-69: agli ottavi c’è la Finlandia


Gli azzurri dominano a tratti, poi soffrono la rimonta della Georgia, ma nel finale riescono a portarla a casa con personalità. Adesso, per i ragazzi di coach Messina, c’è la Finlandia di Markannen

-di Calogero Destro-

Pietro Aradori, autore di 3 liberi fondamentali negli ultimi secondi di gara (ph. FIBA)

L’Italia fa, disfa e poi rifà: ha davvero mille volti questa nazionale, ma anche mille anime. Perché arrivare sul +18, avere la partita in controllo e poi trovarsi sotto a 59″ dalla fine, può portare a risultati ben diversi, rispetto a quello che si è visto oggi. Ma i ragazzi di Messina hanno carattere, ma anche testa, come dimostrano le giocate chiave degli ultimi secondi: dall’ottimo fallo di Hackett, alla fondamentale stoppata di Datome. Terzo posto e agli ottavi ad attenderci c’è la Finlandia del baby-fenomeno Markannen: sarà una sfida equilibrata, e di certo non per cuori deboli.

La partita- Parte meglio la Georgia, che costruisce buoni tiri ma non muove la retina. Gli azzurri invece fanno centro, portandosi sul 5-0. Dixon sblocca gli ex sovietici, che però tirano 1/9 nei primi 4′. L’Italia ne approfitta per piazzare un parziale di 12-0 nel segno di Belinelli e Datome (9 pts nella prima frazione), portandosi sul 19-5 dopo 6′. I georgiani segnano solo dalla lunetta, mentre gli azzurri, dopo aver stretto le maglie in difesa, giocano in scioltezza, facendo girare bene la sfera (8 assist) e tirando con numeri ben diversi rispetto alla gara contro la Germania (6/10 da 3 nei primi 10′). Il primo quarto, nel quale si registra il solito impatto dalla panchina di Filloy (5pts), si conclude sul +17 Italia (10-27). Shermadini prova a riavvicinare i suoi con un paio di canestri da sotto, Melli risponde con la tripla centrale per il nuovo +18 al 13′ (15-33). Poi gli azzurri si sfilacciano dietro, concedendo punti in transizione ai georgiani, che cercano d’imporre la loro superiore fisicità. L’Italia perde anche il buon ritmo offensivo (6/18 nel 2° parziale), e i ragazzi di Zouros piazzano un 15-0 che rimette tutto in discussione (30-33 al 17′). Belinelli ferma l’emorragia con un jumper sui 24″, Aradori segna d’astuzia e i ragazzi di Messina riaggiustano parzialmente le cose, andando all’intervallo lungo sul +8 (30-38).

Secondo tempo-   La Georgia apre la ripresa con un 4-0, mentre l’Italia non riesce a muovere la retina. Poi la scossa al 24′: Melli

Daniel Hackett, qui mentre appoggia al vetro un canestro fondamntale (ph FIBA)

inchioda da una parte, Cusin stoppa Pachulia dall’altra, e gli azzurri, finalmente si sbloccano. Belinelli e compagni ritrovano una circolazione fluida, ricacciando gli ex sovietici a -12 (37-49 al 27′). Shengelia viene tenuto fuori dalla partita, a tenere a galla la Georgia ci prova allora Dixon, che mette 8 punti in fila, ma Datome e Biligha – fattore sui due lati del parquet -scrivono il +11 Italia col quale si entra nell’ultimo periodo (47-58). I raddoppi coi tempi giusti continuano a premiare gli azzurri, che recuperano e trovano punti facili in contropiede, volando fino al +15 dopo l’appoggio di Aradori (49-64 al 33′). Poi l’Italia sembra rilassarsi, con brutte scelte in attacco e due schiacciate consecutive subite che costringono coach Messina a fermare il gioco. Ma la musica non cambia, l’Italia è spenta, e la Georgia si avvicina grazie a uno scatenato Dixon, che porta i suoi fino al -2 (63-65 al 38′). Filloy, col ghiaccio nelle vene, segna un canestro vitale, ma Datome tocca la retina e regala il nuovo -1. Poi Dixon (19 pts nel solo secondo tempo) punisce da oltre l’arco e consegna il vantaggio alla Georgia (68-67 a 59″ dal termine). Hackett riporta avanti gli azzurri con un appoggio di forza, Pachulia sbaglia e rimangono 20″ sul cronometro. La Georgia spende il bonus e manda in lunetta Aradori, che la tiene viva con l’1/2 a 14″ dalla fine. Zouros chiama time-out. Il gioco è per la bomba di Dixon, che però va lungo. Aradori viene spedito ancora in lunetta con 6.1″ da giocare. Stavolta la mano del neo-Virtussino non trema (68-71). Hackett ferma Dixon con 3.6″ sul cronometro: il georgiano segna il primo ma sbaglia volontariamente il secondo. Il pallone finisce nelle mani di Shermadini vicino al canestro, ma Datome spegne la sua parabola con un timing perfetto, e l’Italia vince 71-69, regalandosi la Finlandia agli ottavi.

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