Lite Palermo-Carpi-Verona: salvezza rovente e milioni in gioco


L’ultima giornata vedrà una tra Carpi e Palermo retrocedere con il Verona arbitro. In queste ore piovono accuse a vicenda tra le parti con decine di milioni in gioco

– di Marco Vigarani –

Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini (ph Zimbio)

Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini (ph Zimbio)

Manca solo una giornata al termine della stagione 2015/16 della Serie A ma il clima è comunque rovente perchè la lotta per non retrocedere, che pur ha già emesso due verdetti, ha scatenato una ridda di accuse più o meno dirette tra i protagonisti coinvolti. Oggi il Palermo si trova al quartultimo posto con un punto di vantaggio sul Carpi e all’ultima giornata attende la visita del Verona ormai già spacciato da diverse settimane e reduce da una bella soddisfazione casalinga avendo battutto la Juventus. La polemica nasce dalle dichiarazioni di Zamparini riguardo alla sfida tra Carpi ed Empoli in seguito alla quale aveva chiesto maggiore attenzione da parte della classe arbitrale per garantire la regolarità della lotta per non retrocedere. Il presidente palermitano ha quindi rincarato la dose di fatto ringraziando per l’attenzione ottenuta: “Ho solo alzato l’attenzione sulla corsa salvezza. Sappiamo cosa è successo negli anni passati, non è che dopo calciopoli siamo tutte vergini e ho invitato il designatore a pensare che la lotta salvezza fosse importante e a mandare gli arbitri più in forma. E lo ha fatto“. Ovviamente, complice anche il sorpasso in classifica del Palermo ai danni del Carpi, non si è fatta attendere la replica del patron emiliano Bonacini che ha voluto non solo fare qualche precisazione ma addirittura rincarare la dose di sospetti in vista dell’ultima giornata. “Non dico che Zamparini abbia fatto illazioni – ha detto – ma ognuno deve fare la sua partita. Noi abbiamo sempre tenuto un profilo silenzioso, facendo parlare il campo. Mi piacerebbe però vedere che domenica, a Palermo, il Verona giocasse come ha giocato col Milan e con la Juve. A noi nessuno ha regalato niente, spero che il Verona domenica faccia la sua parte“.

Affonda di nuovo in Serie B il Verona di Setti (ph. Gazzetta)

Il Verona di Setti garantisce impegno contro il Palermo (ph. Gazzetta)

Ecco allora coinvolto il terzo attore di questa vicenda ovvero il presidente scaligero Setti che non ha atteso a lungo prima di replicare piccato: “Non accetto lezioni di fair-play e di etica calcistica da nessuno. So e sappiamo bene cosa fare e l’Hellas onorerà il suo percorso come ha sempre fatto. Noi siamo retrocessi e sappiamo che siamo stati artefici del nostro destino ma non abbiamo mai guardato in casa d’altri né tanto meno, pur avendone come tanti avuto l’opportunità di farlo, dubitato di qualcuno“. Nella speranza che il botta e risposta sull’asse Palermo-Carpi-Verona si sia concluso, va però ricordato che anche il Verona già retrocesso non è esente da interessi rilevanti nella corsa salvezza visto che una retrocessione del Carpi consentirebbe ai gialloblù di incassare ben 25 milioni di euro dal paracadute più altri 15 fra un anno in caso di mancata promozione immediata. Un bottino di ben 40 milioni che non può passare inosservato per un club che deve programmare un futuro difficile a maggior ragione visto che invece una retrocessione a braccetto con il Palermo porterebbe ad annullare il bonus per la stagione 2017/18.

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