Ljajic illude il Toro con una punizione magistrale; Dzeko affossa il Milan


Top e Flop della 35^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

La punizione magistrale di Ljajic stava per decidere il derby della Mole

Ljajic (Torino): per poco la sua punizione magistrale non decide il derby della Mole. Bellissima la parabola disegnata dal serbo, che finisce proprio nel sette della porta difesa da Neto, incolpevole spettatore. Il Toro lotta e resiste in inferiorità numerica per l’ingiusta espulsione di Acquah ma a 2′ dal termine viene beffato dal pareggio del solito Higuain, rendendo bella solo a metà la prodezza de suo fantasista;

Dzeko (Roma): affossa il Milan con una doppietta a San Siro. Bellissimo il gol che sblocca la partita: uno due nello stretto con Salah e destro fulminante che si insacca nel sette di un incolpevole Donnarumma. Il bosniaco è letale anche su calco d’angolo, trovando la deviazione vincente che vale il 2-0 e lancia la Roma verso la qualificazione diretta alla prossima Champions League;

Mertens (Napoli): doppietta nel giorno del suo 30° compleanno e soprattutto 30° gol stagionale tra campionato e coppe. Dopo nemmeno 2′ di gioco è sempre il folletto belga a sbucare dietro al disattento Salamon e insaccare in rete il cross di Ghoulam. Ad inizio ripresa trova la rete del 2-0, sempre su assist del compagno algerino, con un destro angolato dal limite dell’area di rigore;

FLOP

Pomeriggio da dimenticare per Mimmo Maietta (ph. Calcionews24)

Maietta (Bologna): partita disastrosa per il centrale di Donadoni che subisce nettamente dalla difesa più debole della Serie A incassando ben tre reti. Certo i toscani avevano più motivazioni dei rossoblu ma l’atteggiamento visto in campo, ad eccezione fatta del solo Verdi, era quello di un squadra già in vacanza;

Candreva (Inter): ha sui piedi il rigore del possibile 1-1 ma non riesce ad evitare l’ennesima figuraccia, facendosi ipnotizzare da Lamanna. Dopo essere stato uno dei principali interpreti del periodo positivo dell’Inter targata Pioli, si perde con il resto della squadra in un finale di stagione da incubo;

Skriniar (Sampdoria): con la Samp già sotto per 1-0 si fa espellere per fallo da ultimo uomo sullo scatenato Keita dopo solo 18′ di gara, condannando i suoi ad un pomeriggio da archiviare in fretta con ben sette gol al passivo.

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