Ljajic risponde a Di Francesco, il Bologna è vivo e gioca col cuore


Bella prestazione e buon pareggio per il Bologna all’esordio stagionale contro il Torino. Vantaggio di Di Francesco e pareggio di Ljajic

– di Marco Vigarani –

Federico Di Francesco festeggia il gol del vantaggio sul Torino (ph. Zimbio)

Riparte il campionato del Bologna e lo stadio Dall’Ara riapre le sue porte dopo la tremenda scoppola subita dal Cittadella. Il tecnico felsineo Donadoni nove undicesimi dei titolari di quella debacle al cospetto del Torino del temibile Belotti che va subito ad un passo dal vantaggio granata dopo 2’. I rossoblù oppongono il vecchio 4-3-3 all’offensivo 4-2-3-1 di Mihajlovic e sembrano trovare una buona reazione dalla verve di Destro ma anche una discreta compattezza tra i reparti in grado di contrastare gli avversari. Le trame offensive felsinee portano Di Francesco e Verdi al tiro nei primi venti minuti di gara ma soprattutto al palo del giovane figlio d’arte che scuote lo stadio e la porta di Sirigu premiando il bel lavoro del reparto offensivo rossoblù che si scambia spesso di posizione non dando punti di riferimento a N’Koulou e compagni. Al 27’ arriva così il meritato vantaggio del Bologna proprio con Di Francesco, bravo a farsi trovare libero in area al termine di una buona azione per stoppare di petto e battere a rete senza indugi. I fantasmi del passato però riaffiorano subito con il pareggio immediato di Ljajic da fuori area con la pesanti complicità di Pulgar e soprattutto di Mirante, sorpreso come un dilettante da un tiro non certamente imprendibile. Il risultato non cambia più prima dell’intervallo e la ripresa si apre senza cambi a testimoniare la sostanziale soddisfazione dei due tecnici.

Il pareggio viene firmato da Ljajic con la complicità di Mirante (ph. Zimbio)

In avvio di secondo tempo Mirante riscatta parzialmente l’errore precedente sventando in corner una punizione velenosa ancora di Ljajic ma arriva anche un buon tentativo di Destro su assist Torosidis. Ritmi ancora vivaci e godibili mentre lo speaker annuncia il momentaneo non funzionamento del VAR per questo esordio al Dall’Ara proprio in occasione di una lamentela di Belotti per un contatto in area. Bella occasione per Iago Falque poco prima dell’ora di gioco per un Torino che cerca di tenere le redini del gioco sfruttando la fatica accumulata dagli avversari. Donadoni cerca forze fresche dalla panchina dopo 70’ inserendo Donsah per un eccellente Poli e dall’altra parte Mihajlovic risponde sostituendo Obi con Rincon. Più cambi che emozioni nella fase centrale della ripresa e allora ancora cambi in rossoblù con Palacio e Krejci che prendono il posto di Verdi e Taider per gli ultimi dieci minuti provando a prendersi la vittoria. Qualche minuto di brivido per un gol di Berenguer annullato per fuorigioco e verificato con il ripristinato VAR ma ormai la gara ha esaurito i propri motivi di interesse. Il Bologna si prende un punto prezioso contro un avversario di livello superiore ma che ha dovuto soffrire probabilmente più del previsto per non uscire con una sconfitta dal Dall’Ara. Aldilà delle prestazioni di Poli e dei centrali su Belotti, del movimento organico dell’attacco rossoblù e del gol di Di Francesco il segnale più importante è però la mentalità mostrata dalla squadra di Donadoni quasi mai così vibrante nel corso dell’ultima deludente annata. Bologna aspettava un segnale di vita e l’ha ottenuto.

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