Lopez aspetta il Varese: “C’è entusiasmo, ma gli obiettivi non cambiano”


Alla vigilia della gara interna con il Varese, Diego Lopez tiene alta la concentrazione dei suoi al di là delle vicende societarie ma applaude la squadra per i passi avanti degli ultimi tempi

– di Massimo Righi –

Diego Lopez in conferenza stampa questa mattina dopo la rifinitura

Diego Lopez in conferenza stampa questa mattina dopo la rifinitura

L’ondata travolgente di nome Joe Tacopina, ha lasciato un po’ di spazio anche al calcio giocato. Domani si gioca la prima partita sotto gli occhi della nuova proprietà e il battesimo sarà contro il Varese. Diego Lopez ha esordito così in sala stampa: “Ho incontrato il presidente, è stato piacevole. L’ho conosciuto ieri, mentre la squadra l’ha visto oggi. È stato un bel momento, molto importante per tutti”. Ma Lopez di società non parlerà più, come ha sempre fatto. Fra oggi e ieri si è concesso uno strappo alla regola per ovvie ragioni. Questo importante cambiamento non intacca le vicende del campo: “I nostri piani non cambiano, guardiamo partita dopo partita. L’entusiasmo è bello ma noi dobbiamo restare concentrati come abbiamo fatto finora. La cosa più importante che ha detto il presidente però credo che sia che vogliono restare; è un punto di partenza. Ora però testa al Varese”. Lopez predica concentrazione e assicura che l’entusiasmo per il cambiamento non ha condizionato il gruppo: “Non ho isolato il gruppo, è chiaro che il gruppo vive il momento assieme alla città, si è passati dalle incertezze alle certezze e ora siamo tutti più sereni. Finora il gruppo è stato bravo a rimanere concentrato sul campo, la strada è questa. Nessuna pressione quindi, continuiamo a lavorare e ragioniamo sul prossimo impegno perché il Varese è una buona squadra, dotata di un buon collettivo. È una partita importante perché è la prossima che giochiamo”. E proprio di campo si parla, con Lopez che recupera alcuni uomini: “Domani siamo al completo. Matuzalem torna e anche Maietta si è allenato con noi tutti i giorni. L’unico indisponibile è Morleo”. Col ritorno del centrale calabrese, c’è un uomo in più in difesa: “Guardao prima alla forma fisica per capire se uno è al cento per cento, se uno è all’ottanta per cento non va bene, ma è sempre il campo a dare le risposte sulla condizione. Se uno mi dice che sta bene e poi non è vero lo capisco. Se darò un po’ di riposo a Buchel? Si, è possibile”. Il digiuno delle punte continua ma il mister non perde la fiducia in loro: “Sinceramente non sono preoccupato. Le punte le occasioni le hanno, sarei preoccupato se non le avessero; poi gli attaccanti hanno momenti no, ma ci sono altri giocatori che fanno gol ed è una virtù di questa squadra. I loro gol arriveranno”. Lopez non concorda con la tesi che nel calcio sia 1-0 il risultato ideale: “No, non i piace soffrire. Secondo me le partite vanno chiuse. Poi va bene vincere anche uno a zero”. Ma è sul fatto di migliorarsi ulteriormente che il mister crede molto: “Questa squadra ha ancora margini di miglioramento perché ha qualità e per questo bisogna fare in modo di crescere collettivamente nella fase di possesso palla. Inoltre, Bessa e Cacia che non hanno fatto il ritiro con noi, oltre a rispondere bene sul campo, stanno crescendo fisicamente. Bessa nello specifico a Latina ha fatto benissimo, mano a mano che entrerà in condizione sarà ancora più utile. Lui, così come Zuculini ti danno tanto sotto tanti punti di vista e in diverse zone del campo”. Dopo la vittoria interna col Cittadella, Lopez crede che il vento sia cambiato in termini di equilibrio: “Abbiamo trovato la certezza del nostro gioco. Stiamo facendo sempre meglio in fase di non possesso, soffriamo meno, creiamo molte occasioni e aumentiamo in sicurezza. Ora dopo due partite fuori torniamo a giocare in casa, dove l’ultima volta abbiamo dimostrato buone cose. Dobbiamo continuare così e correre più degli altri, avendo la qualità che abbiamo sono fiducioso”. La B rimane un campionato complesso e ricco d’insidie, ma Lopez lo conosce bene: “Io la B l’ho giocata per quattro anni, so come funziona. Si corre tanto, c’è meno qualità e bisogna stare attenti a tutti, perché altrimenti si rischia. Il Varese verrà qui a giocare, non a chiudersi, giocano con un 4-2-4 molto propositivo sugli esterni”. Sul banco degli imputati siede ancora Abero, che ancora non convince: “Io non la vedo così. Tutti sbagliano, è chiaro che bisogna stare più attenti. Sia lui sia Masina devono migliorare in fase di non possesso. Abero in Uruguay giocava più avanti e la fase difensiva l’ha fatta poco”. Domani alle ore 15, appuntamento in un Dall’Ara che si preannuncia affollato per l’esordio di Joe Tacopina come presidente del nuovo corso rossoblù.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *