Lopez chiarisce: “Ingigantito il caso Abero. Serve più equilibrio”


Diego Lopez ha chiarito il caso Abero, dopodiché ha predicato maggiore equilibrio nel giudicare gli eventi, sia nelle vittorie, sia nelle sconfitte

– di Massimo Righi –

Diego Lopez in conferenza stampa

Diego Lopez in conferenza stampa

Non si può dire che quella di Diego Lopez nel pre Cittadella, sia stata una conferenza stampa noiosa. A movimentare (in toni civili) il pre partita, è stato il chiarimento riguardo al caso Abero sul quale il mister rossoblù ha voluto dire la sua: “Ho letto diverse cose riguardo a quello che sarebbe successo con Abero. La realtà è che mercoledì non è accaduto nulla di grave. Io ho fatto una scelta e Mathias è andato via dal campo, ma non c’è stato un litigio. Per litigare bisogna essere in due, mentre io ero a 60 metri da lui e osservavo da lontano il suo tragitto per rientrare negli spogliatoi. E inoltre, non è vero che Perez e Di Vaio sono andati da lui per calmarlo ed accompagnarlo fuori, ma si sono intrattenuti con lui brevemente, quindi c’è una bella differenza fra queste due cose. È chiaro che sono state aggiunte cose in più rispetto alla realtà dei fatti e se il tifoso legge quello che è stato scritto il giorno dopo, si fa un’idea sbagliata di quel che è successo veramente. Credo ci debba essere maggior scrupolo quando si dà un certo rilievo ad una notizia. Per noi è stata una settimana tipo, dove abbiamo lavorato senza alcun problema”.

Una volta messo in chiaro quello che è successo dopo il confronto, sono state affrontate tematiche legate al campo e alla partita di domani: “Ho tutti disponibili, anche Maietta che dopo la ginocchiata presa contro la Ternana si è sempre allenato con noi”. Il Bologna vive un momento di gioco poco brillante, ma in trasferta raccoglie più che in casa: Stiamo andando meglio fuori casa, i dati sono chiari. In casa abbiamo raccolto due pareggi, che sono risultati positivi perché ci hanno permesso di fare punti. Bisogna avere più equilibrio, cercheremo di migliorare come facciamo sempre. Innanzitutto dobbiamo velocizzare di più le nostre azioni e per questo ci abbiamo lavorato sopra: ritengo sia una delle cose più importanti da sistemare. È un po’ come quando all’inizio volevo che giocassimo a calcio e invece non vedevo nulla di ciò, poi con il tempo ci siamo riusciti perché il lavoro paga sempre. Andiamo a incontrare una squadra che vive un buon momento di forma e che ha un attaccante di qualità come Sgrigna, ma noi dobbiamo fare il nostro al di là di tutto, anche della penalizzazione; sapevamo che poteva arrivare, queste sono le regole e guardiamo avanti”. Le sue scelte hanno ultimamente relegato Zuculini in panchina, fra i migliori nell’arco dell’anno: “Son convinto delle scelte che faccio, in questo momento Casarini mi dà più equilibrio di lui. Come Zuculini però ci sono altri che non giocano, come Bessa per esempio, ma tutti si stanno allenando bene e le scelte che faccio sono sempre in base a quello che vedo. Buchel non è al massimo? Sta tornando, ci vuole un po’ di tempo. Anche Krsticic ha giocato poco, ma è un giocatore che può interpretare diversi ruoli nel centrocampo, ha qualità, gamba e senza dubbio ci darà una grossa mano”. Il peso delle aspettative però è tanto: “La B è complessa, tutti lo sanno in questo gruppo. Sappiamo che dalla grande squadra ci si aspetta che vinca ma non è sempre così. Faccio l’esempio dell’Inter che per me è una squadra notevole ma come vedete non vince tutte le partite. So che dopo il pareggio con la Ternana la gente era delusa, ma non crediate che i giocatori non lo fossero: sapevano di non aver disputato una partita all’altezza ma rimane da dire che non si è perso: siamo sempre stati concentrati, anche in momenti peggiori come il calciomercato, quando c’erano tante chiacchiere. I momenti difficili ci sono, capitano, l’importante è non farsi prendere da eccessivi sconforti quando le cose vanno male, né esultare esageratamente quando si vince. Per questo parlo di equilibrio, anche nei giudizi della critica”. Ma dagli attaccanti ci si aspetta qualcosa di più: “Si torna al discorso già detto di velocizzare il gioco, ma anche di fare passaggi più precisi, di stare più corti, oltre che al muoversi meglio e fare scelte migliori di quelle fatte ultimamente. Non posso dire nulla sull’approccio invece, che è sempre stato quello giusto”.

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