Lopez: “Gestiamo meglio e stiamo più attenti”


Diego Lopez predica una miglior gestione della partita e più attenzione. Domani pomeriggio arriva al Dall’Ara il Frosinone che secondo il tecnico è una delle migliori formazioni della B

– di Massimo Righi –

Diego Lopez in conferenza stampa

Diego Lopez in conferenza stampa

Alla vigilia dell’impegno casalingo contro il Frosinone secondo in classifica, mister Diego Lopez sottolinea l’importanza della gestione della partita. Non tutti i momenti sono uguali, ci sono delle volte in cui è necessario scoprirsi, altre difendersi, altre ancora semplicemente dove bisogna tenere il pallone, tenendolo lontano dall’area. Il Bologna ha un po’ peccato in quest’ultima voce e Lopez lo sa: “Dobbiamo stare attenti dall’inizio alla fine. Sotto il profilo della concentrazione dobbiamo ancora migliorare molto. Sono d’accordo con Zuculini quando parla di calo mentale non fisico – ha aggiunto il mister – bisogna gestire meglio la partita, con maggiore attenzione. A La Spezia non è stato così, dovevamo tener palla  e fermare le loro azioni sul nascere senza dar loro modo di attaccarci. Le partite vanno vissute al massimo, ma i vari momenti della stessa vanno affrontati nel modo giusto, anche sacrificando il bel gioco”. Sempre sul tema, Diego Lopez non crede che ci siano responsabilità specifiche a riguardo, se non un atteggiamento collettivo da migliorare: “La gestione della partita è globale, non ricerco colpe in un reparto specifico perché si è tutti coinvolti e nessuno soffre i finali più di altri. Dobbiamo tener palla e cercare di prendere fallo, se la partita richiede questo”. Andando sulla partita di domani, Lopez crede che il Frosinone sia un banco di prova importante: “Sarà una bella partita, serve attenzione e determinazione. Loro sono una buona squadra ma noi abbiamo l’occasione di dimostrare la nostra crescita”. Per la prima volta mancheranno Buchel e Matuzalem allo stesso tempo: “Sia Casarini, sia Bessa possono fare i registi, non è un problema. Federico sta bene, è pronto”. Il Frosinone ha un allenatore, Roberto Stellone, che Lopez conosce bene e stima: “Ci conosciamo, ci siamo incontrati e scontrati spesso in campo e poi abbiamo seguito assieme il corso per allenatori. Ha fatto un percorso importante e difficile con il Frosinone partendo dalla Lega Pro. Se è arrivato dov’è ora, vuol dire che qualcosa di buono ha fatto. Stellone ha meno pressione di me? Forse, ma anche a lui non manca”. Riguardo alla squadra: “Sono bravi sugli esterni e sulle seconde palle. Noi dobbiamo giocare come sappiamo, prestando attenzione e dando il massimo”. Il mister rossoblù ripete ancora una volta il suo credo e ricorda che: “Abbiamo l’obiettivo di riportare la gente allo stadio. Ma non dobbiamo farci condizionare dal calendario, anche se presto arriveranno partite ravvicinate: guardiamo partita dopo partita e non pensiamo ad altro”. Infine, Lopez ha analizzato l’andamento di Carpi e Frosinone, prime due della classe: “Molti dicevano che sarebbero calate presto, invece stanno tenendo botta. Il Frosinone secondo me sta giocando anche meglio del Carpi, non so se è il miglior calcio della B ma a me piace. Del Carpi mi piace molto Mbakogu, anche se i giocatori che ho mi soddisfano più di tutti”. Domani alle ore 15 il fischio d’inizio, sotto la guida dell’arbitro Pasqua di Tivoli. Domani, sarà anche il 33° anniversario della morte di Piero Pasini, storico giornalista di “90° minuto” e di “Tutto il calcio minuto per minuto” che morì al Dall’Ara il 13 dicembre 1981 durante Bologna-Fiorentina. A lui, è intitolata la tribuna stampa dello stadio felsineo.

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