Lopez verso Varese: “Io in discussione? Sono abituato, in Italia va così…”


Alla vigilia della partita di domani contro il Varese, mister Lopez dichiara di non sentirsi in discussione e lascia intendere che la formazione di domani potrebbe vedere dei cambiamenti

– di Massimo Righi –

Diego Lopez in conferenza stampa

Diego Lopez in conferenza stampa

Domani al Franco Ossola di Varese, il Bologna di Lopez affronterà il club di mister Dionigi, ultimo in classifica. È una sfida fra due squadre incerottate e che non stanno passando un buon momento di forma: “Dispiace per i ragazzi che sono fuori – inizia il mister uruguayano – ma ce ne sono altri e coloro che avrò a disposizione sono importanti. Con noi ci saranno anche Scalini e Calabrese della Primavera”. Il Bologna viene da due impegni interni dai quali ha raccolto solo un punto: “Ci aspettavamo risultati diversi. Lo ha detto anche Gastaldello? Ha ragione. Col Vicenza abbiamo pagato il fatto di aver giocato a lungo in dieci e di subire un gol su nostro errore, quando si è aperta la barriera sul calcio di punizione, ma il calcio è fatto di episodi. L’importante è che i ragazzi sono consapevoli che dovevamo fare meglio e sono già concentrati sulla partita di domani. – poi aggiunge – Dispiace che spesso si mettano in risalto solo gli aspetti negativi della partite che facciamo. Col Vicenza si è detto che abbiamo fatto fatica a fare gioco e che abbiamo perso, senza però sottolineare che abbiamo fatto gran parte della partita in dieci. O a La Spezia, dove abbiamo disputato una grande partita, ma di cui si è evidenziato quasi solamente il pareggio all’ultimo secondo. Intanto però, siamo sempre secondi in classifica e due settimane fa a Cittadella abbiamo giocato molto bene. So che qui i pareggi vengono considerati come delle sconfitte, ma per me sono punti guadagnati. A Carpi non è così, là i 4 pareggi sono stati visti diversamente, ma allenare e vivere la piazza di Bologna è un’altra cosa, e lo so bene”. Un breve commento sul post Latina: “Cosa mi è piaciuto? Siamo stati bravi nel riconquistare la palla, così come nell’aggressività. Non mi è piaciuto invece come ci siamo mossi, ma in questi giorni ci abbiamo lavorato, così come nel cercare di servire meglio gli attaccanti, proprio come abbiamo fatto a Cittadella. E poi la palla deve girare ancora più velocemente”. Per il tecnico rossoblù, il Bologna non si può considerare prevedibile: “Quel che facciamo noi, lo fanno tutti. Ognuno poi deve essere bravo a tirare fuori qualcosa in più dal proprio lavoro”.

Daniele Cacia, all'andata autore di un gran gol dalla lunga distanza

Daniele Cacia, all’andata autore di un gran gol dalla lunga distanza

Tanti i temi toccati in settimana fra cui quello di cambiare modulo, un po’ per mancanza di uomini, ma anche per proporre qualcosa di nuovo ad una squadra che fatica a proporre gioco: Il 4-3-3? Si può fare avendo tre attaccanti a disposizione. Se cambio modulo non penso a quello che perdo, altrimenti non lo cambio. Non ho il trequartista? Posso usare le tre punte, cercando più l’uno contro uno e aprendo la difesa con il movimento sugli esterni. Quanto cambierò nelle rotazioni ancora non so, devo valutare ancora alcune cose. Abbiamo giocato spesso ultimamente.. Troianiello? L’ho già detto, lui ha pagato molto il cambio del modulo ma si è sempre allenato bene e questo è importante per me e per i compagni per i quali è stato un esempio nel modo di lavorare”. Oikonomou è un altro ragazzo che sta giocando poco: “Ha fatto bene, non era partito titolare e si è guadagnato il posto, ora gioca meno perché ci sono due ragazzi che stanno facendo molto bene. Vedrò se impiegarlo, giochiamo 3 partite vicine, lo devo decidere. Gli vanno fatti i complimenti perché ha dato tanto e può dare molto ancora. Non lo vediamo in campo ma lo vedo io in allenamento e sono soddisfatto”. Chi farà il regista? Le scelte sono quelle, o Buchel o Bessa. Buchel lo fece molto bene a Latina, vedremo. Bessa? È tranquillo. Era dispiaciuto per l’espulsione, sa di aver sbagliato, gli avevo detto di fare attenzione ma sono cose che capitano”. Il Bologna fatica a fare gioco e i risultati delle ultime due partite hanno messo in discussione anche Lopez che non si sente però sulla graticola: Sono in Italia da 15 anni, so come funzionano queste cose. Voi potete scrivere ciò che volete, vi divertite anche, ma l’unica cosa che non accetto è che si scrivano delle falsità com’è capitato”. Il Varese di domani è una squadra che ha bisogno di far punti ma è in emergenza: “Hanno cambiato allenatore di recente e devono reagire assolutamente. Per questo non sarà facile per noi, correranno molto e noi dovremo giocare la nostra partita”. L’appuntamento è per domani, ore 15, a Varese.

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