Lorenzo vince a Valencia l’ultima in Yamaha, Rossi quarto


Lorenzo vince a Valencia davanti a Marquez e Iannone lasciando la Yamaha con un successo, quarto Rossi. In tanti si tolgono qualche sassolino dalle scarpe

– di Alberto Bortolotti –

Lorenzo domina a Valencia il suo ultimo gp su Yamaha (ph. AFP)

Lorenzo domina a Valencia il suo ultimo gp su Yamaha (ph. AFP)

Dei tre sul podio della Motogp a Valencia due cambiano casacca domani, antipasto della prossima stagione, e li ritroviamo su altri mezzi nel 2017. Domina Lorenzo al passo d’addio in Yamaha, pronto a raggiungerci a Borgo Panigale. Dietro Marquez, secondo in rimonta, c’è un battagliero Iannone, che lascia la rossa per approdare in Suzuki. Ed è un addio commosso ma non indolore: “Non mi è piaciuta l’atmosfera delle ultime due gare. Non ho sentito più quel calore che mi ha sempre accompagnato. Non è successo nulla di specifico: ma mi è bastato guardare le persone intorno a me, per capire“.

Quarto Rossi dopo un bel duello con l’abruzzese, quinto Vinales, che gli andrà a far compagnia in Yamaha, sesto Pol Espargaro e solo settimo Dovizioso. En passant, Lorenzo resta terzo nel Mondiale, oggi era la sua quarta vittoria stagionale, dietro Rossi. Che saluta così: “Non potevo essere più orgoglioso di finire in questo modo, con 250 GP, la pole, il giro veloce, la vittoria: avevo iniziato da ragazzino con una pole, chiudo con pole e vittoria. La Yamaha mi ha offerto sempre una moto vincente e competitiva e ci siamo aiutati a vicenda. È stato un grande binomio, anche con l’aiuto di Rossi: sono felice, auguro loro tanta fortuna. La mia convinzione deriva da come mi trovo: se le gomme sono a posto e ho fiducia posso offrire la mia migliore versione come in questo week end. Rossi? Il livello offerto da lui in tanto tempo è stato eccellente e mi tolgo il cappello: la motivazione reciproca per batterci è stata fondamentale e ci ha fatto crescere entrambi“.

Anche Valentino ha qualcosa da dire: “I rapporti con Jorge fuori dalla pista sono stati spesso difficili, non sempre ma spesso, ma per me averlo avuto come compagno è sempre stata una grande motivazione. Oggi il duello tra me e Iannone non ha favorito Lorenzo: se ne sarebbe andato comunque. Con Andrea comunque è così: lui cerca di ripassarti subito, è sempre lotta all’ultimo sangue perché lui non pensa mai a chi è davanti, ma alla posizione“.

In Moto2 rivince il campione del mondo Zarco precedendo Luthi e il nostro Morbidelli (quarto nella classifica finale per 1 solo punto). Settimo Pasini, undicesimo Corsi.

Quanto a Moto3, trionfo del neocampione Binder, che precede lo spagnolo Mir e tre italiani: Migno, Bastianini (confermatosi vicecampioner) e Di Giannantonio.

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